
“I bambini ed i ragazzi non vaccinati non possono trovarsi in didattica a distanza a causa dei loro compagni non vaccinati” è questa una parte dell’intervista rilasciata nei giorni scorsi dal sindaco di Pesaro Matteo Ricci a Repubblica, circostanza nella quale il primo cittadino ha chiesto anche l’istituzione del Green Pass nelle scuole per frenare i contagi, in risalita nella regione Marche che da lunedì 20 sono in zona gialla.
“Condanniamo come inqualificabili le dichiarazioni del sindaco di Pesaro Ricci, che con le sue esternazioni deliranti e irresponsabili alimenta la divisione sociale e la discriminazione nei confronti dei più piccoli che non si sono sottoposti all’inoculazione dei sieri genici contro il Covi19-afferma in una nota stampa Davide Ditommaso, portavoce del movimento “Noi Siamo il Popolo Italiano”.
“Continua la ricerca di presunti untori, ora addirittura tra i più giovani che già provengono da 2 anni infernali che ne hanno messo a dura prova la tenuta psicofisica. Con queste affermazioni non si fa altro che criminalizzare una parte degli studenti, mettendoli alla gogna di fronte ai propri compagni ed agli insegnanti meno avveduti.
Considerata l’insostenibilità economica dei tamponi per le famiglie la richiesta dell’introduzione del Green Pass per gli studenti equivale all’ennesimo pretesto per spingere alla inoculazione dei sieri genici, un ulteriore spot di cui le case farmaceutiche non hanno di certo bisogno.
Non esiste nessuna ragione al mondo per somministrare farmaci sperimentali ai più giovani-continua Ditommaso- considerato che non esiste possibilità alcuna che si ammalino gravemente di Covid, mentre si esporrebbero ad effetti collaterali anche gravi come miocarditi riferite nei recenti rapporti EMA.
Se ci troviamo dopo 2 anni ancora in situazione di emergenza è ormai conclamata l’inutilità di questi sieri nella prevenzione dei contagi, tant’è vero che anche i vaccinati dovranno sottoporsi a tamponi per partecipare ad eventi pubblici e dovranno continuare a portare le mascherine.
Gli studenti non sono le cavie delle case farmaceutiche-conclude Ditommaso-pertanto se le istituzioni proseguiranno sulla strada dell’obbligo vaccinale surrrettizio si preparino ad una fuga di massa dalla scuola pubblica in favore di quella parentale”.
Davide Ditommaso
Noi Siamo il Popolo Italiano
