Oltre 150 tra artisti, teatranti e studenti torneranno ad animare il centro storico di Urbino per la quarta edizione del festival URBINO TEATRO URBANO in programma dal 1 al 10 luglio

La città di Urbino per dieci giorni sarà un concentrato di teatro, arte, cultura e formazione con un cartellone di 6 spettacoli, una residenza artistica, un documentario, un ciclo di incontri tra letteratura e teatro e soprattutto con l’eccezionale presenza di decine e decine di giovani artisti da tutta Italia che si riuniranno per progettare e costruire (non solo metaforicamente) il teatro del futuro durante il corso di alta formazione per operatori teatrali FAI IL TUO TEATRO! tenuto dai più importanti professionisti del settore.

Gli spettacoli in scena sono tutti dedicati alla tradizione del teatro comico: dalla maschera dei Comici dell’Arte fino al varietà televisivo, passando per i cartoni animati giapponesi.

Urbino Teatro Urbano –dice il Sindaco Maurizio Gambini– arriva alla quarta edizione e vediamo con piacere che continua a svilupparsi, a mettersi in evidenza con i suoi corsi che attirano un numero crescente di iscritti, e con gli spettacoli che confermano il livello di qualità che abbiamo già avuto modo di apprezzare negli anni scorsi. Dopo il successo del 2020 con la partecipazione di 30 compagnie e collettivi provenienti da 12 regioni d’Italia, per un totale di 112 allievi e 100 ore di formazione, anche questa edizione del festival ospiterà il corso di alta formazione FAI IL TUO TEATRO. Quest’anno arriveranno a Urbino 44 compagnie e più di 140 corsisti a cui si aggiungono 10 docenti e circa 20 artisti in scena per gli spettacoli nel programma di Urbino Teatro Urbano. Anche per questo 2021 la nostra città si appresta a diventare quindi un palcoscenico suggestivo e un grande laboratorio. Per Urbino si tratta di un’ottima ricaduta culturale ed economica. Ecco perché l’Amministrazione ha deciso di confermare il proprio ruolo di maggiore sostenitore dell’iniziativa”

“La nostra proposta – sottolinea Michele Pagliaroni, Direttore Artistico del Festival – tende a valorizzare la dimensione politica del teatro e – più in generale – della cultura, intesi come servizio per la comunità. Crediamo in un teatro per tutti in cui le professioni della scena abbiano una vocazione artigianale oltreché artistica. Per fare questo l’unica strada possibile crediamo sia quella della formazione continua di pubblico e maestranze. Abbiamo scelto di scommettere tutto sugli studenti dell’Università che nel prossimo futuro avranno il ruolo fondamentale di mediatori tra la scena e il pubblico.”

GLI SPETTACOLI

Il 1 luglio il Festival si aprirà con una PARATA di Comici dell’Arte che attraverserà a partire dalle 19 tutto il centro storico di Urbino (patrimonio UNESCO) con acrobazie, canti e animazioni teatrali.

Il 2 luglio l’Accademia internazionale AIDAS di Versailles diretta da Carlo Boso sarà in scena con il SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE, il capolavoro shakespeariano rivisitato con il linguaggio della Commedia dell’Arte in scena alle 21.15 nel Monastero di Santa Chiara.

Un altro capolavoro della cultura mondiale il DON CHISCIOTTE di Cervantes sarà in programma il 3 luglio al Monastero Santa Chiara alle 21.15, nella coloratissima e divertentissima edizione di Stivalaccio Teatro.

Il cartellone di spettacoli prosegue il 7 luglio in Piazza Duca Federico (ore 21.15) con ECCE ROBOT della compagnia Frosini/Timpano, spettacolo sulla “generazione Goldrake” quella cresciuta a pane e cartoni animati giapponesi.

Dopo una residenza artistica di dieci giorni presso i collegi universitari progettati da Giancarlo De Carlo, l’8 luglio alle 21.15 la compagnia PALLAKSCH apre le porte del Teatro La Vela per un incontro e una prima restituzione del lavoro su IL GALLO DEL MAL DI TESTA di Luca Tazzari, testo finalista del Premio Tondelli 2019, prodotto da MALTE e CTU Cesare Questa.

L’ORO DELLA COMMEDIA è il titolo della lezione spettacolo di e con Flavio Albanese della Compagnia del Soleche propone un percorso a ritroso nel tempo dai cartoni animati fino al teatro dei comici del Seicento, in scena il 9 luglio ore 21.15 in Piazza Duca Federico.

Chiude il festival l’effervescente racconto dell’evoluzione del teatro dal secondo dopoguerra ad oggi in MANUALE D’ATTORE …MODESTAMENTE LO NACQUI di Titino Carrara nel Cortile d’Onore di Palazzo Ducale il 10 luglio alle 21.15.

FAI IL TUO TEATRO!

Dopo il grande successo dell’anno scorso torna il corso gratuito di alta formazione FAI IL TUO TEATRO! pensato per artisti e addetti ai lavori. Dieci giorni per acquisire i primi strumenti per organizzare, produrre, comunicare uno spettacolo, per coinvolgere il pubblico e scegliere i materiali di lavoro fino a progettare una locandina o realizzare autonomamente la scenografia.

I docenti del corso sono stati scelti tra i più importanti professionisti del settore: Mimma Gallina (docente all’Accademia Paolo Grassi di Milano) parlerà di organizzazione dello spettacolo, lo scenografo e maestro mascheraio Stefano Perocco di Meduna guiderà gli allievi per la scenotecnica, Giorgio Testa e Giuseppe Antelmo della Casa dello Spettatore si occuperanno della formazione del pubblico, Luisa Supino (Carrozzeria Orfeo) terrà la classe di produzione, Debora Pietrobono, esperta di comunicazione culturale e ufficio stampa di ERT, si occuperà della comunicazione, Danilo “Sailor Danny” Mancini farà un workshop di grafica, Francesco Mentonelli invece terrà il corso di illuminotecnica e Simone Moroni parlerà di macchinismo teatrale.

Sono 44 le compagnie selezionate (su oltre 60 candidature provenienti da tutta Italia) per un totale di oltre 150 corsisti che seguiranno le lezioni tutti i giorni in vari spazi tra il Cortile di Santa Chiara, il Cinema Teatro Ducale, il Teatro Sanzio e il Collegio Raffaello.

GLI INCONTRI

Ad arricchire l’offerta formativa il 2 e 3 luglio Urbino ospiterà le lectiones magistrales di Franco Cordelli sul tema de IL DUELLO OTTOCENTESCO insieme ad Alessio Torino ed Alberto Fraccacreta, evento in collaborazione con il festival Urbino e le Città del Libro.

Il 4 luglio alle 11:00 in diretta streaming dall’Urbino Jazz Club l’incontro IL CAFFE’ DI BOLZANO29 con Giulia Alonzo, Oliviero Ponte di Pino, Michele Pagliaroni, Elena Fracassi, Giacomo Lilliù, Luca Tazzari, Lucia Mauri.

Inoltre dal 4 al 7 luglio Oliviero Ponte di Pino condurrà degli incontri con alcune tra le più interessanti realtà della scena contemporanea: Putéca Celidònia da Napoli, il Teatro dei Venti di Modena, il Teatro Sociale Gualtieri di Reggio Emilia e la compagnia Asini Bardasci di Mondavio (PU).

Appuntamento speciale il 5 luglio alle 21.15 nello storico Cinema Teatro Ducale con il documentario MOBY DICK O IL TEATRO DEI VENTI il racconto della gestazione di un’opera incredibile: una macchina teatrale di otto tonnellate e tredici metri di altezza che si sposta all’interno di una piazza con cento persone tra attori e figuranti.

Il Festival UTU proseguirà nei mesi di luglio e agosto con un ricco programma di appuntamenti in vari comuni dell’Alta Valle del Metauro del Montefeltro con l’iniziativa #PIAZZE, in anteprima il 13 luglio a Isola del Piano lo spettacolo ANTROPOLAROID di e con Tindaro Granata.

Urbino Teatro Urbano è un progetto del Centro Teatrale dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo (CTU Cesare Questa) con il patrocinio, collaborazione e sostegno del Comune di Urbino, con il patrocinio e la collaborazione di Provincia di Pesaro e Urbino, ERDIS Marche, AMAT, Club per l’UNESCO Urbino e Montefeltro, con il patrocinio di Legato Albani, in collaborazione con Midor, Raffaello Travel Group, Urbino le Città del Libro, Urbino Jazz Club e Cinema Teatro Ducale.

INFO: www.urbinoteatrourbano.it

BIGLIETTI: 10€ intero; 8€ ridotto (soci ctu / studenti uniurb + aba + isia / under18 / soci cuum)

POSTO UNICO NON NUMERATO

PRENOTAZIONI: info@urbinoteatrourbano.it (specificando nome, cognome, recapito telefonico e numero di posti) oppure tel. 347 518 2204

CALENDARIO

Corso di alta formazione FAI IL TUO TEATRO!

Dall’1 al 10 luglio – ogni giorno dalle 09:30 alle 17:30 MONASTERO DI SANTA CHIARA, CINEMA TEATRO DUCALE, TEATRO SANZIO, COLLEGIO RAFFAELLO

44 compagnie, 150 allievi provenienti da tutta Italia.

Maestri: Mimma Gallina, Stefano Perocco di Meduna, Giorgio Testa, Giuseppe Antelmo, Debora Pietrobono, Francesco Mentonelli, Danilo “Sailor Danny” Mancini, Simone Moroni, Luisa Supino.

RESIDENZA ARTISTICA

Dall’1 al 10 luglio, ogni giorno presso il TEATRO DEL COLLEGIO LA VELA

Il Gallo del mal di testa di Luca Tazzari, testo finalista Premio Tondelli 2019 prodotto da MALTE e CTU Cesare Questa. In residenza: Luca Tazzari, Giacomo Lilliù, Arianna Primavera, Matteo Principi.

SPETTACOLI

1 luglio, pomeriggio dalle 19 circa

CENTRO STORICO

Parata dei Comici dell’Arte

Acadèmie Internationale des Arts du Spectacle (Versailles)

2 luglio, ore 21:15

MONASTERO DI SANTA CHIARA

Sogno di una notte di mezza estate

Carlo Boso – Acadèmie Internationale des Arts du Spectacle (Versailles)

3 luglio, ore 21:15

MONASTERO DI SANTA CHIARA

Don Chisciotte

Stivalaccio Teatro

5 luglio, ore 21:15

CINEMA TEATRO DUCALE

Moby Dick o il Teatro dei Venti

7 luglio, ore 21:15

PIAZZA DUCA FEDERICO

Ecce Robot

Compagnia Frosini/Timpano

8 luglio, ore 21:15

TEATRO DEL COLLEGIO LA VELA

incontro di restituzione della residenza artistica su Il Gallo del mal di testa

MALTE + CTU Cesare Questa

ingresso libero

9 luglio, ore 21:15

PIAZZA DUCA FEDERICO

L’oro della Commedia

Flavio Albanese – Compagnia del Sole

10 luglio, ore 21:15

CORTILE D’ONORE DI PALAZZO DUCALE

Manuale d’attore …modestamente lo nacqui

Titino Carrara

INCONTRI

TEATRO SANZIO 2 – 3 luglio, ore 17:30

Il duello ottocentesco_Incontri con Franco Cordelli

Evento in collaborazione con il festival Urbino e le Città del Libro

URBINO JAZZ CLUB 4 luglio, ore 11:00

Il Caffè di Bolzano29

Con Oliviero Ponte di Pino e Giulia Alonzo

TEATRO SANZIO 4 luglio, ore 18:00

UTU incontra: Putèca Celidónia

Con Oliviero Ponte di Pino

CINEMA TEATRO DUCALE 5 luglio, ore 18:00

UTU incontra: Teatro dei Venti

Con Oliviero Ponte di Pino

TEATRO SANZIO 6 luglio, ore 18:00

UTU incontra: Teatro Sociale Gualtieri

Con Oliviero Ponte di Pino

TEATRO SANZIO 7 luglio, ore 18:00

UTU incontra: Asini Bardasci

Con Oliviero Ponte di Pino

SCHEDE SPETTACOLI

1 luglio, pomeriggio dalle 19 circa

CENTRO STORICO

Acadèmie Internationale des Arts du Spectacle (Versailles)

PARATA DEI COMICI DELL’ARTE

Dodici Comici dell’Arte invaderanno tutto il centro storico di Urbino con una coloratissima parata di canti, duelli acrobatici e animazioni teatrali, trasformando la città ducale in un palcoscenico a cielo aperto.

2 luglio, ore 21:15

MONASTERO DI SANTA CHIARA

Carlo Boso – Acadèmie Internationale des Arts du Spectacle (Versailles)

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

scene e maschere Stefano Perocco di Meduna

creazione costume Agathe Helbo

coreografie Fabiana Castaldello, America Moc, Nelli Quette

direzione musicale Sinda Elatri e Claire Tudela

pantomime e movimenti scenici Elena Serra

scherma artistica e combattimenti scenici Matthieu Vignier

trucchi teatrali Ophelie Charpentier

regia Carlo Boso

con Noussaiba Bezzi, Angéline André, Alexandre Pedrod, Erwan Bléteau, Marika Daniele, Caterina Della Zuanna, Leonardo Fardin, Francesca Fatichenti, Andrea Giaretta, Michela Lo Preiato, Bianca Holobut

L’AIDAS di Versailles arriva a Urbino con un gruppo di artisti internazionale composto da giovani attrici e attori da vari Paesi del mondo. Gli interpreti, oltre a recitare in italico linguaggio, non esitano ad utilizzare, quando il caso lo richieda, gli idiomi dei loro paesi d’origine dando così vita ad un caleidoscopio linguistico eccezionale. Il Sogno di una notte di mezza estate diventa così uno spettacolo che abbraccia tante culture e dove i differenti linguaggi assumono, grazie anche all’uso delle tecniche espressive proprie della Commedia dell’Arte, una forza espressiva capace di abbattere ogni barriera linguistica, culturale e sociale. In questa versione del capolavoro shakespeariano si è voluto evidenziare la grande influenza esercitata dai comici italiani nel teatro rinascimentale europeo ed in particolar modo in quello inglese.

3 luglio, ore 21:15

MONASTERO DI SANTA CHIARA

StivalaccioTeatro / Teatro Stabile del Veneto

DON CHISCIOTTE

soggetto originale Marco Zoppello

elaborazione dello scenario Carlo Boso e Marco Zoppello

dialoghi Carlo Boso e Marco Zoppello

interpretazione e regia Marco Zoppello e Michele Mori

costumi e fondale Antonia Munaretti

maschere Roberto Maria Macchi

Giulio Pasquati, padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimbeni, fiorentino, in arte Piombino, sono due attori della celebre compagnia dei Comici Gelosi, attiva e applaudita in tutta Europa tra il 16° e 17° secolo. Sono vivi per miracolo. Salgono sul palco per raccontare di come sono sfuggiti dalla forca grazie a Don Chisciotte, a Sancho Panza ma soprattutto grazie al pubblico. A partire dall’ultimo desiderio dei condannati a morte prendono il via le avventure di una delle coppie comiche più famose della storia della letteratura, filtrate dall’estro dei due saltimbanchi che arrancano nel tentativo di procrastinare l’esecuzione, tra mulini a vento ed eserciti di pecore.

E se non rammentano la storia alla perfezione, beh, poco importa, si improvvisa sul tema dell’amore e della fame, del sogno impossibile, dell’iperbole letteraria, della libertà di pensiero e di satira con “l’unico limite: il cielo” come direbbe Cervantes.

Uno spettacolo sul pubblico, per il pubblico e con il pubblico, perché è quest’ultimo che avrà il compito di salvare i due attori dalla morte… di salvare il teatro.

5 luglio, ore 21:15

CINEMA TEATRO DUCALE

MOBY DICK O IL TEATRO DEI VENTI (documentario)

ingresso libero

La piazza è vuota, sospesa, respira in attesa. Da lontano risuona una voce profonda, ancestrale: venti marinai, venti uomini, venti anime percuotono grandi botti di legno su un carro in movimento; le botti sono vuote, rimbombano avide, in attesa del grasso di balena. L’aria si squarcia e vibra. Il ritmo scandisce il lavoro dell’equipaggio. Raggiunta la piazza il carro fende il selciato. La musica si espande. Gli spettatori assistono all’arrivo del carro, che diviene palco e in pochi secondi si trasforma in febbrile cantiere navale…

Con un minuzioso lavoro di macchinazione si compirà l’atto inaspettato. La nave diviene balena. Da tutrice a mostro. Quello che prima accoglieva ora terrorizza: lo scheletro dello scafo si ribalta e assume le forme del temibile leviatano. Finalmente i due nemici si troveranno faccia a faccia per lo scontro finale: Achab e la balena bianca. L’uomo contro la natura, il prodigio, l’ignoto, il dio perduto, la paura che urla dall’abisso: Moby Dick.

7 luglio, ore 21:15

PIAZZA DUCA FEDERICO

Compagnia Frosini/Timpano

ECCE ROBOT

testo, regia e interpretazione Daniele Timpano

ispirato liberamente all’opera di Go Nagai

disegno luci e voce narrante Marco Fumarola

musiche originali Michela Gentili e Natale Romolo

montaggio audio Lorenzo Letizia

editing e missaggio Marzio Venuti Mazzi

aiuto regia Valentina Cannizzaro

Ero bambino, tra gli anni ’70 e gli anni ’80, quando arrivarono in Italia i primi cartoni animati giapponesi. Era l’Italia delle stragi, del rapimento di Aldo Moro, delle Brigate Rosse e dell’ascesa di Silvio Berlusconi e delle sue televisioni, ma questo io non lo sapevo ancora.

Daniele Timpano

Un attore ricostruisce la trama di un vecchio cartone animato giapponese. Ispirato liberamente all’opera di Go Nagai (autore, fra gli altri, di Goldrake, Jeeg Robot, Space Robot, Jet Robot, Il Grande Mazinga, Mazinga Z) lo spettacolo ripercorre per frammenti l’immaginario eroico di una generazione cresciuta davanti alla TV.

Tra resoconto delle trame dei singoli episodi dei cartoni giapponesi (con particolare attenzione per la sceneggiatura di Mazinga Z) e ricostruzione storica di un’invasione (quella dei serial nipponici nei palinsesti pubblici e privati, ma anche quella della televisione dentro le nostre teste), lo spettacolo è il divertito e autocritico racconto di una generazione che, ignara di vivere negli anni di piombo, cresceva tra robot d’acciaio.

8 luglio, ore 21:15

TEATRO DEL COLLEGIO LA VELA

Malte + CTU Cesare Questa

esito della prima residenza artistica per la produzione de IL GALLO DEL MAL DI TESTA

testo Luca Tazzari

regia Giacomo Lilliù

con Luca Tazzari, Arianna Primavera, Matteo Principi, Giacomo Lilliù

scene e costume Sara Paternicò

consulente alla drammaturgia Aureliano Delisi

ingresso libero

Esito della prima residenza artistica per la produzione de Il Gallo del mal di testa, testo di Luca Tazzari finalista nel 2019 del “Premio Tondelli”.

9 luglio, ore 21:15

PIAZZA DUCA FEDERICO

Flavio Albanese – Compagnia del Sole

L’ORO DELLA COMMEDIA

Scritto e interpretato da Flavio Albanese

Collaborazione artistica Marinella Anaclerio

Un percorso a ritroso nel tempo inseguendo la storia della Commedia italiana, iniziando dai cartoni animati e dal Varietà del Novecento fino alla Commedia dell’Arte del Seicento.

Attraverso un viaggio del quale il pubblico è spesso direttamente protagonista, si scopre un mondo teatrale fatto di attori, autori, macchinisti, costumisti, impresari e suggeritori che hanno segnato una parte della storia della cultura italiana.

Lo spettacolo costituisce una vera e propria lezione pratica di letteratura, costume, recitazione e cultura teatrale. Facendo salti a ritroso nel tempo, Flavio Albanese analizza per ogni secolo uno stile e un attore in particolare: il Novecento è dedicato al Varietà e a Petrolini; l’Ottocento è il secolo delle famiglie napoletane, a cominciare da Antonio Petito, famosissimo Pulcinella, fino a Eduardo; il Settecento è il secolo di Goldoni e della sua riforma; infine il Seicento, con la Commedia dell’Arte, permette di scoprire abitudini e tecniche di commedianti come Francesco Andreini (il famoso Capitan Spaventa) e di raccontare il mondo delle maschere e delle compagnie di comici.

10 luglio, ore 21:15

CORTILE D’ONORE DI PALAZZO DUCALE

Titino Carrara

MANUALE D’ATTORE …MODESTAMENTE LO NACQUI

un progetto di Laura Curino, Titino Carrara, Giorgia Antonelli

con Titino Carrara

musiche Michele Moi

Manuale d’attore è uno spettacolo che attraverso la risata e la poesia del mondo degli attori, parla in realtà al profondo del cuore di ognuno di noi.

Nell’Italia del secondo dopoguerra, un’Italia distrutta, ma in fermento di ricostruzione, in scena e fuori di scena emergono nuovi personaggi che arrivano da lontano e vanno lontano, irriverenti ed insopportabilmente poetici. Ognuno lascia un brandello di segreto, il pezzo di un rompicapo che all’apprendista sarà dato il compito di ricomporre.

Lo spettacolo parte dal Piccolo Carro di Tespi del secondo dopoguerra, dal suo mondo di drammi, commedie e farse, per arrivare alle tournee internazionali nei più grandi teatri del mondo con la maschera di Arlecchino.

Nel frattempo tutto un mondo lentamente si dissolve, sparisce, lasciando non solo ricordi e nostalgia, ma anche segreti e scommesse vive che ancora ci interrogano.

Marina Saraceno

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