

Si è conclusa con una cerimonia on line la terza edizione del Premio nazionale che ha visto migliaia di iscritti da tutta Italia
È giunta al termine la terza edizione del Premio nazionale per le scuole “Luci nel buio della Shoah”, bandita dal Comune di Mombaroccio per non dimenticare la storia della famiglia ebrea Sarano che nel 1943/44 riuscì a sfuggire ai campi di sterminio nazisti grazie all’aiuto di alcuni contadini mombaroccesi, dei frati del convento del Beato Sante e del comandante tedesco Erich Eder.
Finalità. Il Premio ha visto anche quest’anno la partecipazione di migliaia di iscritti da ogni parte d’Italia che si sono cimentati nel racconto di storie che hanno saputo illuminare il buio dell’abisso umano rappresentato dalla Shoah. Le finalità di questo concorso sono state suggerite dalla Senatrice a vita Liliana Segre che ha scritto la prefazione al libro dal titolo “Siamo qui siamo vivi”, scritto dal giornalista Roberto Mazzoli che dopo 72 anni ha ritrovato in Israele Matilde, Vittoria e Miriam, le tre figlie di Alfredo Sarano, segretario della comunità israelitica di Milano che durante la guerra nascose le liste oltre 14mila ebrei proteggendoli così dallo sterminio. Grazie alle sue ricerche Mazzoli è riuscito inoltre a ritrovare anche i discendenti di Erich Eder, l’ufficiale della Wehrmach che, pur avendo scoperto l’identità degli ebrei Sarano, decise di non deportarli. Grazie a questo gesto, lo scorso 6 marzo, il nome del comandante tedesco è stato inserito nel Giardino europeo dei Giusti di Gariwo.
Riconoscimenti. La premiazione del concorso “Luci nel buio della Shoah” si è svolta lo scorso giovedì 27 maggio nel meraviglioso chiostro del convento del Beato Sante alla presenza delle autorità locali e della Giuria di esperti. Le scuole vincitrici non hanno potuto partecipare alla cerimonia a causa dell’attuale pandemia da Covid-19. Tuttavia la giornata è stata trasmessa sul canale youtube del Comune di Mombaroccio (dove resta consultabile) e si è arricchita di numerosi video-messaggi provenienti dagli studenti di varie regioni d’Italia. Particolarmente toccanti i collegamenti con la famiglia Eder dalla Germania e con la famiglia Sarano da Israele. Il concorso quest’anno ha assegnato dieci premi (tre per ogni sezione in gara: letteraria, multimediale e scuola primaria) oltre ad un premio speciale dedicato alla memoria di Vittoria Sarano, deceduta nei giorni scorsi. «Quest’anno abbiamo deciso di dedicare a lei un ulteriore premio – spiega il sindaco Petrucci – perché in mezzo a questa pandemia Vittoria, con la sua storia, il suo sorriso ed il suo nome rappresenta un’ulteriore luce che deve continuare a brillare».
Elaborati. «Gli elaborati delle scuole si sono distinti per lo sguardo originale e spesso inedito dei giovani studenti – spiegano i giurati – inoltre quest’anno le scuole, costrette a lavorare spesso in dad, sono riuscite a realizzare anche a distanza, piccoli capolavori: fiction, documentari, pièce teatrali, libri multimediali etc…». Ed emergono anche piccoli ma significativi gesti di solidarietà e integrazione verso compagni diversamente abili. C’è poi chi, per completare al meglio l’elaborato, si è messo a studiare il tedesco e la lingua Yiddish. «Il messaggio che emerge dalle scuole – concludono i giurati – è che ogni vita umana è preziosa e che ogni uomo possiede la stessa dignità». Presto tutti gli elaborati partecipanti andranno a formare un catalogo multimediale che verrà conservato nel piccolo museo della Shoah che verrà allestito nel palazzo Del Monte di Mombaroccio.
Germania. Di prossima realizzazione inoltre un gemellaggio tra il Comune di Mombaroccio e il Comune di Pfarrkirchen, in Baviera, città natale dell’ufficiale Erich Eder. «Sono molto felice di cogliere questa opportunità – dice il sindaco della città tedesca Wolfgang Beißmann – perché è importante che i giovani affrontino queste terribili tematiche e vengano sensibilizzati in modo che l’umanità, la convivenza pacifica e la tolleranza abbiano una possibilità e vengano tramandate e vissute dalle generazioni future».
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Premiazione
Migliaia di studenti dal Piemonte alla Sicilia
Riportiamo a seguire l’elenco delle scuole premiate alla 3^ edizione del Premio nazionale “Mombaroccio/Sarano: Luci nel Buio della Shoah” (a.s. 2020/21).
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Sezione letteraria. 1° posto: classe 1^CL Liceo “Mamiani” di Pesaro. 2° posto: Morena Attorre classe IV A Ipeoa “Pertini” di Brindisi. 3° posto: Classe IV istituto “Basso-Wojtyla-Cavallotti” di Cassano Magnago (Varese).
Sezione multimediale. 1° posto: classe 4^LS Ipssar “Cascino” di Palermo. 2° posto: Classe 5H Scuola: I.I.S.S. “Piera Cillario Ferrero” di Alba (Cuneo). 3° posto classe 5^E Istituto “Grimaldi-Pacioli” di Catanzaro.
Sezione scuola primaria. 1° posto:Classe 4^ ScuolaCastelletto di Busca (Cuneo). 2° posto: Classe 5^ Istituto Comprensivo “Valtoce” di Vogogna / Scuola Primaria di Premosello Chiovenda (Verbania). 3° posto: Classi quinte Istituto Comprensivo “Taricco”- Cherasco (Cuneo) Plesso Narzole
Premio Vittoria Sarano. Classi quarte A-B-C-D-E Istituto Comprensivo “Mustidimiccoli” di Barletta
Giuria: Emanuele Petrucci, Maria Peri, Sara Sintini, Remo Morpurgo, Alessandro Oliva, Elisa Boncompagni, padre Alvaro Rosatelli, Laura Mandolini, Sara Sintini, Cristina Ortolani, classe 3^A scuola media “Barocci” di Mombaroccio – I.C. “Pirandello”
Qui il filmato della cerimonia di premiazione
| Dott. Roberto Mazzoli Direttore IL NUOVO AMICO |
