Giovanni Palatucci

Giovanni Palatucci, nato a Montella in provincia di Avellino il 31 maggio 1909, morto nel Campo di concentramento di Dachau in Germania (Land della Baviera) il 10 febbraio 1945, è stato un poliziotto italiano vice commissario aggiunto di pubblica sicurezza e Medaglia d’oro al merito civile che la Repubblica italiana gli ha conferito il 15 maggio 1995 con la seguente motivazione: “Funzionario di Polizia, reggente la Questura di Fiume, si prodigava in aiuto di migliaia di ebrei e di cittadini perseguitati, riuscendo a impedirne l’arresto e la deportazione. Fedele all’impegno assunto e pur consapevole dei gravissimi rischi personali continuava, malgrado l’occupazione tedesca e le incalzanti incursioni dei partigiani slavi, la propria opera di dirigente, di patriota e di cristiano, fino all’arresto da parte della Gestapo e alla sua deportazione in un campo di sterminio, dove sacrificava la giovane vita”. Mercoledì 10 febbraio, anniversario della morte di Giovanni Palatucci a Urbino presso il Parco della Resistenza si è tenuta una cerimonia commemorativa organizzata dalla Polizia di Stato e il contributo dell’Amministrazione Comunale consistente nella piantumazione di un albero (un leccio) e nella collocazione di una targa alla memoria dell’ex Questore di Fiume, posta su un cippo di pietra carsica. Il 12 settembre 1990 lo Yad Vashem (Ente nazionale per la Memoria della Shoah di Gerusalemme) lo ha riconosciuto Giusto tra le nazioni.

MASSIMO MAGI

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