“Il padre da le regole la madre accudisce”


Le ulteriori dichiarazioni della destra regionale, del gruppo di FdI hanno raggiunto una deriva non solo preoccupante, ma da fermare a ogni costo. Con la proposta di legge di Fratelli di Italia  – e di Ciccioli – le Marche si stanno configurando come un pericoloso laboratorio politico di una destra fondamentalista patriarcale ed omotrasfobica contraria alla libertà delle donne e completamente scollegata dalla realtà sociale del 21º secolo.Non possiamo permettere che anni di lotte, volte semplicemente a rivendicare la libertà di poter essere se stessi, vengano cancellati da un gruppo di fanatici. Mentre il resto del mondo evoluto, tra l’altro, va nella direzione opposta.Fa sorridere (o piangere) il concetto di “tradizionale” applicato a una categoria che non conosce tradizione perché mutevolissima nel tempo e nelle culture.Un’idea malata quella della destra, dettata dalla pervicace volontà di ignorare qualunque modello familiare che sfugga dalla triade: padre-madre-prole, ben lungi dal superare gli stereotipi, familiari e di genere, che sposa ancora una volta un modello nel quale la donna viene relegata al ruolo di “angelo del focolare”.Non solo, tutte le lotte per il riconoscimento di pari diritti alle famiglie  non tradizionali sarebbero spazzati via qualora fosse approvata la modifica legislativa, ma tratti di pericolosità sociale della legge sulla famiglia si dispiegano anche in altri ambiti, come testimoniato dal ruolo dei consultori.La proposta non fa alcun riferimento a politiche del lavoro, a un rafforzamento del welfare pubblico, mentre si torna all’idea di istituire un assegno prenatale per le madri che decidono di portare avanti la gravidanza: siamo alla monetizzazione della maternità.Su questo tema tutti noi diciamo un No deciso e ci batteremo con ogni mezzo per impedire che le Marche si trasformino in luogo intollerante e discriminatorio, in cui le libertà personali vengono negate.

Gruppo Consiliare di maggioranza Comune di Pesaro 

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