Da industriali di Pesaro Urbino no alle condizioni poste da Ancona. Papalini: rispettare accordi è la base di un rapporto paritetico e fiduciario

L’assemblea degli industriali della territoriale di Pesaro Urbino ha approvato questo pomeriggio la proposta del consiglio generale, precedentemente approvata con due sole astensioni, di non poter accettare le condizioni poste dalla territoriale di Ancona, in particolare la richiesta di sottoporre a votazione il presidente Papalini, contravvenendo al preciso orientamento del collegio dei probiviri di Confindustria nazionale, atteso anche il fatto che il presidente attuale è stato già eletto dall’Assemblea a larga maggioranza. I risultati di questa decisione saranno trasmessi al collegio dei probiviri nazionali, che è l’organismo deputato ad assumere le determinazioni necessarie, visto la loro precedente decisione. “Quel che conta è l’unanimità espressa dalla nostra assemblea verso i condizionamenti avanzati da Ancona – ha dichiarato Mauro Papalini -. Ci sono accordi sottoscritti, ci sono le delibere delle rispettive assemblee, ci sono le valutazioni chiare dei probiviri della Confindustria nazionale e a questo bisogna attenersi perché ci sia un rapporto paritetico e fiduciario”. Durante l’assemblea si è collegato anche il presidente di Confindustria nazionale Carlo Bonomi per portare il suo saluto agli imprenditori pesaresi.

Beatrice Borghi

CONFINDUSTRIA MARCHE NORD

Unione Industriali Ancona e Pesaro Urbino

Territoriale Pesaro Urbino

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