
Alle prime ore dell’alba i carabinieri della Compagnia di Fano hanno dato esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare emessa dal Giudice per Indagini Preliminari di Pesaro nei confronti di nove soggetti, tutti indagati a vario titolo e in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di stupefacente del tipo cocaina, riciclaggio, ed estorsione, reati questi tutti aggravati dal vincolo della continuazione.
Quattordici in tutto gli indagati, dei quali uno è stato raggiunto dalla custodia cautelare in carcere, e altri otto – al pari dell’arrestato – sono stati interessati dal sequestro per equivalente dei beni mobili e immobili di loro proprietà per un ammontare complessivo di circa 150.000 euro, costituente il profitto ottenuto dalla vendita dello stupefacente.
Le indagini, condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Fano unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Pesaro, si sono protratte dal dicembre 2019 al marzo 2020 e hanno consentito di disarticolare un pericoloso sodalizio criminale composto da 9 persone (tutte italiane e di origine campana, dimoranti negli abitati di Acerra e Cicciano – NA), dedito allo spaccio di ingenti quantitativi di cocaina sulle piazze di Fano e Pesaro. Complessivamente sono stati contestati 14 “capi d’imputazione”, 5 riconducibili a più dazioni nel tempo dello stupefacente, 8 episodi di riciclaggio di denaro contante e 1 episodio di estorsione. Durante l’indagine sono stati eseguiti in tutto 4 arresti in flagranza con il sequestro di circa mezzo chilo di cocaina.
L’attività d’indagine ha di fatto preso ampio respiro, andando oltre i confini regionali, a seguito dell’arresto in flagranza di una coppia fanese avvenuto il 18 febbraio scorso. Nell’occasione i due coniugi vennero sorpresi ad occultare stupefacente nel sottotetto di un capanno in ferro adiacente alla loro abitazione di Fano, e da questa raggiungibile grazie alla rimozione di un pannello, in modo da poter essere utilizzato come ripostiglio per lo stupefacente sicuro e lontano da occhi indiscreti.
L’importante quantitativo rinvenuto ha spinto i militari dell’Arma ad approfondire i canali di approvvigionamento: è stata quindi avviata un’articolata attività d’indagine, che ha permesso di accertare come due soggetti campani, padre e figlio, di 61 e 36 anni, di Acerra (NA), tramite frequenti viaggi dalla Campania in questa Provincia, rifornissero diversi acquirenti pesaresi e fanesi di ingenti quantitativi di cocaina. Diversi i viaggi ricostruiti grazie all’attività d’indagine, di cui alcuni preparatori rispetto a future cessioni. Dal mezzo chilo al chilo i quantitativi di volta in volta smerciati a favore, oltre che della coppia fanese, di un giovane pesarese e della sua fidanzata (sorpresi il 7 marzo u.s. al casello di Fano con 200 grammi di cocaina appena ricevuta), e di altri acquirenti del posto, con contatti rilevati anche in diverse aree della provincia, come ad esempio Senigallia. Queste quantità venivano poi da questi a loro volta smerciate al dettaglio sulle piazze fanesi e pesaresi a favore dei consumatori finali.
Legione Carabinieri Marche
– Compagnia di Fano –
