PROFESSIONI TECNICHE DELLE MARCHE (Ingegneri, Geometri, Periti Industriali, Architetti, Agronomi, Chimici Fisici, Periti Agrari, Geologi)


RICOSTRUZIONE A RISCHIO CAOS
CON LE ULTIME TRE ORDINANZE COMMISSARIALI
  Per i tecnici marchigiani i provvedimenti annunciati dal Commissario Giovanni Legnini non produrranno semplificazioni ma rischiano il blocco dell’attività di ricostruzione e l’impossibilità di beneficiare di eco sisma bonus 110 %.

ANCONA – Le tre nuove ordinanze recentemente abbozzate dalla struttura commissariale, con l’intento condivisibile di sburocratizzare e velocizzare la ricostruzione, rischiano per converso di causare un sostanziale blocco dell’operatività dei tecnici, a tutto danno dei cittadini dei comuni colpiti dal sisma del 2016.
Prima di entrare nel merito delle criticità che deriverebbero dall’applicazione delle norme, così come previste dalle bozze di ordinanze, è opportuno palesare alcune forti e diffuse perplessità sull’iter di formazione delle disposizioni stesse. Così come già denunciato dai rappresentanti degli Ordini e Collegi Professionali dei territori del Cratere, dei Consigli Nazionali e della Rete delle Professioni che siedono al “Tavolo Tecnico”, tali ordinanze non sono state oggetto di alcun tipo di consultazione, confronto o discussione con il mondo delle professioni.
I tempi ristrettissimi in cui la documentazione è stata condivisa hanno di fatto azzerato la possibilità di dare un contributo tecnico alla stesura delle norme. Infatti solo nella serata del giorno 11 novembre 2020 è stato chiesto di avere emendamenti sui testi (precludendo così nuove valutazioni nel merito dei principi) entro sabato 14 novembre 2020 e quindi nel termine improbabile di 2 giorni.
Ciò detto quello che emerge dalla lettura delle ordinanze in bozza evidenzia alcune distorsioni nel rapporto tra i pesi che gravano in capo ai professionisti piuttosto che sulla struttura commissariale:
 Con l’ordinanza dei poteri speciali si crea un “centro di controllo assoluto” presso la struttura commissariale, esautorando gli Enti locali e le Regioni. Vale la pena di ricordare che quando il governo precedente modificò la norma primaria D.L. 189/2016, prevedendo che l’allora Commissario Farabollini godesse di maggiore autonomia decisionale rispetto ai vice commissari, le Regioni insorsero e riuscirono a far modificare la norma. Passò allora il principio che non si poteva accentrare il potere al Commissario e fu reintrodotto l’obbligo di approvazione delle ordinanze da parte dei vice commissari (Presidenti di Regione). Oggi si sconfessa tale precedente, evidentemente considerato scomodo nella situazione politica attuale, tentando di concentrare il potere unicamente sulla struttura commissariale. Le tre ordinanze nascono in seno alla struttura commissariale, cosa che rende la stesura delle stesse viziata da un contesto puramente teorico in quanto tali soggetti non possono conoscere appieno l’effettiva applicazione pratica sul territorio. Per quanto attiene all’ordinanza sulla ricostruzione privata si evidenzia un tentativo di modificare una norma primaria concedendo, entro il termine del 30 novembre 2020, la possibilità per i proprietari di immobili di eseguire i lavori inerenti il proprio stabile, limitatamente ai danni lievi, anticipando spese e senza attendere il rilascio di titoli ed assensi da parte della Pubblica Amministrazione. Tali adempimenti sarebbero rimandati ad una successiva presentazione, stabilita in non più di 60 giorni dall’avvio dei lavori. Appare evidente come questa forzatura sia finalizzata solo a dimostrare una “fervente” attività, a tutto vantaggio della struttura commissariale che così potrà documentare l’avvenuta presentazione molti progetti in tempi brevi. Un procedimento più volte reiterato che ha avuto una applicazione praticamente nulla in Regione Marche e tuttavia viene ancora proposto ingenerando confusione e incertezze di comportamento nella cittadinanza colpita dal sisma. Il tutto, peraltro, ignorando gli enormi problemi legati all’emergenza Covid-19 che limita fortemente gli spostamenti e non consente il regolare accesso presso gli uffici comunali e della PA in generale. Tanto che l’accesso agli atti, in questo momento, può richiedere anche 6 mesi di attesa. Infine sul tema dell’applicazione dei “bonus fiscali” alla ricostruzione, occorre far notare che, in materia di sgravi fiscali, la legge 13 ottobre 2020, n. 126 prevede che i limiti delle spese ammesse alla fruizione degli incentivi fiscali eco bonus e sisma bonus, sostenute entro il 31 dicembre 2020, sono aumentati del 50 per cento per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati dal sisma. In tal caso, gli incentivi sono alternativi al contributo per la ricostruzione e sono fruibili per tutte le spese necessarie al ripristino dei fabbricati danneggiati, comprese le case diverse dalla prima abitazione, con esclusione degli immobili destinati alle attività produttive. Questa facoltà, chiaramente descritta, è di fatto inapplicabile per i cittadini perché ad oggi non sono state redatte né circolari né regolamenti attuativi. La scadenza del 31.12.2020 rende non attuabile l’intervento con il beneficio della maggiorazione.

Comunicato sottoscritto e inviato congiuntamente da: Federazione Regionale Ingegneri MarchePresidente Massimo Conti
Ordine Ingegneri Pesaro Urbino
Presidente Giorgio Fazi
Ordine Ingegneri Ancona
Presidente Alberto Romagnoli
Ordine Igegneri Macerata
Presidente Maurizio Paulini
Ordine Ingegneri Fermo
Presidente Antonio Zamponi
Ordine Ingegneri Ascoli Piceno
Presidente Stefano Babini
Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali delle Marche
Presidente Paola Sabbatini
Ordine dei Chimici e dei Fisici delle Marche
Presidente Riccardo Sinigallia
Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali laureati delle Province di Ancona e Macerata
Presidente Renzo Ballarini
Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Pesaro Urbino, Ancona, Macerata
Presidente Stefano Bartolucci
Comitato regionale dei Collegi geometri e Geometri Laureati delle Marche
Presidente Leo Crocetti
Ordine dei Geologi delle Marche
Presidente Michele Gliaschera
Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Ascoli Piceno
Presidente Dario Nanni
Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Fermo
Presidente Andrea Coscia
Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Ancona
Presidente Donatella Maiolatesi
Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Macerata
Presidente Vittorio Lanciani
Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Pesaro
Presidente Alessandro Ceccarelli 

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