
Si è conclusa domenica 30 agosto la quattro giorni del Deruta Book Fest, tenutosi nella cittadina umbra, patria delle maioliche; un’iniziativa che si inserisce nel programma estivo promosso dall’amministrazione comunale di Deruta “DERUTA, BORGO DELLE ARTI”, tesa anche a rilanciare l’immagine di una città che, terra dell’arte ceramica, anche nel momento di crisi non ha mai rinunciato alla qualità ed all’impegno personale per la riuscita al meglio di fare il proprio lavoro.
Ed è proprio in quest’ottica che s’inserisce la seconda edizione della manifestazione letteraria voluta dall’editore Jean Luc Bertoni ed inaugurata dal Sindaco della cittadina che “è un centro di poggio”, Michele Toniaccini. Un evento che è diventato il crocevia di tanti autori di narrativa per adulti, per l’infanzia e poeti.
E proprio con la poesia, ha preso vita una manifestazione che si è snodata attraverso i principali siti di Deruta; dalla piazza dei Consoli, al Chiostro del Museo Regionale della Ceramica fino all’Antica Fornace Grazia.
Tra i numerosi poeti, provenienti anche da altre regioni italiane (Sardegna, Lazio, Puglia, Sicilia) che si sono avvicendati sul palco naturale della antica “Diruta”, con il coordinamento delle poetesse Katia Merli, Elisa Piana e del poeta Bruno Mohorovich, da sottolineare la presenza della corposa “spedizione” pesarese, che annoverava Anna Maria Rinaldini, che ha presentato in anteprima la sua opera “Disordinatamente così”, Barbara Colapietro, con “Semplicemente, la mia storia”, Francesca Costantini, alla sua opera prima intitolata “Frammenti”, il fanese Stefano Sorcinelli, che nell’occasione ha raccontato dell’estate poetica negli spazi di Fano con la sua “Stanza della poesia”, che tanto successo ha registrato raccogliendo ad ogni appuntamento un vasto ed attento pubblico, e gli artisti Mara Pianosi, illustratrice di parecchie copertine degli autori Bertoni e coordinatrice delle illustrazioni nelle antologie “Marche – omaggio in versi” e “Napoli- omaggio in versi”, che raccoglievano opere degli incisori dell’AIIA, e il Maestro Franco Fileri di Senigallia che per l’occasione ha curato la copertina del libro della poetessa pugliese Maira Francavilla “Baasim”.
Nel corso della rassegna che ha visto la partecipazione di nomi illustri del panorama culturale italiano, quali il sindacalista Raffaele Bonanni, il poeta Mario Zamma, ai più noto come attore di punta della compagnia del “Bagaglino” di Roma, protagonista di tante indimenticabili imitazioni di altrettanti programmi (“Biberon”, “Creme Caramel”), ed il cantante Paolo Vallesi, che ha presentato il libro autobiografico “La forza della (mia) vita”, sono stati assegnati i Premi alla Cultura all’attrice Floriana La Rocca “per il suo impegno nell’arte e nel teatro, attrice di successo e impegnata scrittrice di prosa e poesia”, ed ai nostri concittadini Mara Pianosi “per la sua arte e per la disponibilità, la passione con la quale si è messa al servizio degli autori con l’umiltà che è propria dell’artista” ed a Bruno Mohorovich, che ha vissuto nella nostra città per più di vent’anni, “per la sua grande passione per la poesia e il suo impegno come curatore di alcune collane poetiche che lo vedono da diversi anni in giro per l’Italia per la diffusione della cultura della poesia”.
Un’edizione di grande successo, vissuta in un momento certamente difficile, ma nel pieno rispetto delle regole, nella consapevolezza che solo così facendo un tassello importante della Cultura, come il Deruta Book Fest, possa continuare ad avere un seguito in considerazione del fatto che sono momenti di relazione come questo, che permettono di andare incontro alle persone restituendo loro l’intensità del vivere.
Rosalba Angiuli
