
‘Sarà un festival diverso, con allestimenti che devono tenere conto delle normative sanitarie- spiega alla stampa Nicola Alaimo, cresciuto ‘a pane e Rossini’ grazie allo zio Simone, baritono noto nel mondo per le sue performance di bel canto -ma avere a disposizione anche un’arena, in pieno centro, ci offre la possibilità di conservare l’atmosfera di festa che contraddistingue la sempre la nostra manifestazione. Un tempo, le esibizioni in piazza, erano un cult. E chissà che non si possa tornare a ripensare gli spazi anche in futuro’.
‘Il distanziamento del pubblico e degli artisti è un problema- continua Alaimo che ha trascorso il lockdown nella sua terrazza a Pesaro -ma il settore sta reagendo. Io ho lavorato a Madrid dal 15 al 29 luglio nella ‘Traviata’ in scena al Teatro ‘Real’. Quattro i cast che si sono alternati. Test continui, mascherine, tamponi, scenografia ridimensionata, ma almeno stiamo ripartendo. E speriamo che si trovi presto una soluzione per tornare alla normalità.
Ieri sera, 10 agosto, Nicola è stato protagonista del concerto in Piazza del Popolo, accompagnato dalla Filarmonica ‘Gioachino Rossini’ diretta da Alessandro Bonato.
Il concerto – tra il divertente e l’impegnativo – è partito in modo pirotecnico (tra Rossini e Mozart) e si è concluso in modo più intimo, quasi malinconico (con Cilea e Giordano). Numerosissimi gli applausi, anche per il bis ‘La calunnia è un venticello’, la famosa cavatina di Don Basilio dal Barbiere di Siviglia.
Questo è il programma dettagliato: la sinfonia e l’aria di Mustafà ‘Già d’insolito ardore’ dall’Italiana in Algeri; l’aria di Bartolo ‘A un Dottor della mia sorte’, la sinfonia e la cavatina di Figaro ‘Largo al Factotum’ dal Barbiere di Siviglia; l’aria di Don Profondo ‘Io! Medaglie incomparabili’ dal Viaggio a Reims; la sinfonia di Così fan tutte; l’aria di Don Giovanni ‘Fin ch’han dal vino’ da Don Giovanni; l’aria di Figaro ‘Non più andrai, farfallone amoroso’ dalle Nozze di Figaro; la cavatina di Dulcamara ‘Udite, udite o rustici’ dall’Elisir d’amore; la sinfonia di Luisa Miller; l’aria di Germont ‘Di Provenza il mar, il suol’ dalla Traviata; il monologo di Jago ‘Credo in un Dio crudel’ di Otello; la sinfonia di Gina e il monologo di Michonnet ‘Ecco il monologo’ di Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea; il monologo di Gérard ‘Nemico della Patria’ di Andrea Chénier di Umberto Giordano.
Alaimo è da anni ospite dei maggiori teatri: Metropolitan Opera di New York, Scala di Milano, Teatro Regio di Torino, La Monnaie di Bruxelles, Concertgebouw di Amsterdam, Opéra di Montecarlo, Opéra di Parigi, Opera
di Roma, Royal Opera House di Londra, Teatro Real di Madrid, Deutsche Oper di Berlino, tanto per citarne alcuni.
I prossimi impegni prevedono Attila e L’elisir d’amore alla Lyric Opera di Chicago; Don Pasquale a Palermo; La Cenerentola a Madrid; Adriana Lecouvreur e Don Pasquale a Vienna; Nabucco a Ginevra; Macbeth a Marsiglia; L’elisir d’amore e L’Italiana in Algeri a Vienna; Attila a Chicago
Paola Cecchini
