Coronavirus: Ricci, come minimo a casa fino a Pasqua

PESARO – “Come minimo dovremo stare a casa fino a Pasqua. Anche per questo stiamo riorganizzando i servizi comunali, in modo da portarli nelle case. Specialmente per gli anziani: con il supporto psicologico, la spesa a domicilio. Ne attiveremo altri a breve”. Lo ha detto il sindaco di Pesaro Matteo Ricci durante la linea diretta con i cittadini su Facebook sull’emergenza coronavirus. Il tema delle attività produttive, ha detto ancora, è “molto complicato, la decisione deve essere presa su scala nazionale dal governo Conte. Non è facile dividere il settore alimentare dal resto: distribuzione, corrieri, imballaggio. Nel giro di 48 ore ci è stato assicurato che il governo uniformerà le varie ordinanze regionali, in modo da avere regole più chiare per i lavoratori e anche per noi sindaci che dobbiamo applicarle”. Ricci ha parlato del decreto ‘Cura Italia, come del “primo provvedimento importante con 25 miliardi per la cassa integrazione, i fondi di garanzia per le imprese attraverso le banche, il congedo parentale. Ma non è sufficiente – ha osservato – : ieri abbiamo avuto il tavolo anticrisi con associazioni di categorie, banche e commercialisti per applicare al meglio il ‘decreto marzo’ già fatto e elaborare le nostre proposte sul decreto da fare ad aprile. E’ chiaro che più si allunga il periodo di battaglia per sconfiggere il virus, più serviranno risorse”. La regola resta “stare a casa e uscire solo per le situazioni consentite”. Su camminate e jogging, “se non sono indispensabili all’aperto, gli esercizi si possono fare a casa. Anche per questo stiamo mettendo insieme le proposte delle palestre pesaresi, con la modalità delle lezioni a distanza. Se l’attività esterna è proprio necessaria, la norma prescrive l’uscita individuale. In prossimità dell’abitazione, ovvero nel proprio quartiere. Le persone devono mantenere le distanze di sicurezza. Evitando comportamenti che diventino elementi di aggregazione, perché il virus cammina tra le persone”. In questi giorni, “sono stati fatti molti controlli tra polizia locale, esercito e forze dell’ordine. Ho riscontrato una crescente responsabilizzazione dei cittadini. Vedo molta più disciplina: continuiamo così e facciamo meglio”. Il sindaco ha invitato all’unità: “non abbiamo tempo per le polemiche. Di sicuro si può sbagliare quando si fa, ma è dura per tutti. Una cosa del genere non se la sarebbe mai immaginata nessuno. Ma chiedo un atteggiamento positivo perché usciremo da questo tunnel. Più collaboriamo e rispettiamo le regole, prima torneremo a vedere la luce”.

 

ANSA

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