“A occhi aperti” il nuovo album di detto Ferrante Anguissola in tutti i digitalstore

detto FERRANTE ANGUISSOLA

il nuovo album

“A OCCHI APERTI”

disponibile su tutti i digital store

 

Etichetta Terzo Millennio Records

 

 

Ferrante Anguissola (detto) è un Artista, un Poeta da scoprire.  

 

“A occhi aperti”: le otto canzoni che compongono il disco raccontano con garbata e elegante ironia storie, aneddoti, viaggi, metafore. I testi e le musiche sono di Ferrante Anguissola esclusa “Il Dromedario e il Cammello” il cui testo è tratto dal “libro degli errori” ediz. 1964 di Gianni Rodari.

La produzione artistica è di Alessandro Boriani.

 

“A occhi aperti”, pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio Records, è disponibile in tutti i webstore nella versione digitale e con un CD a tiratura limitata acquistabile sul sito web: www.terzomillenniorecords.com.

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biografia, comunicato, foto, liberatoria, MP3, WAV

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Tracklist “A Occhi Aperti”

 

1 – La Neve Nera (the black snow) …già vedo che cade neve nera e confido solo nei giovani di tutto il mondo per fermarla… stop stop stop nein no niet.

 

2 – Il Dromedario e il Cammello (The Cammel and The Dromedary) …una disputa tra un cammello ed un dromedario. Ovvero come ognuno si crede migliore dell’altro…

 

3 – Piccola Storia Ferroviaria (Short railway history) …il treno si ferma e non può proseguire. L’altoparlante dice che arriveranno degli autobus come servizio sostitutivo ma, dopo una lunga attesa, ne arriva uno solo e noi eravamo in 300…

 

4 – Il Custode dei Tappeti (the Carpets Gardian) …una metafora su come noi sciocchi “gonzi” crediamo a proposte allettanti…

 

5 – Il Grande Prato Verde (the Great Green Meadovs) …una utopia.

 

6 – Rimedi per una delusione d’Amore (Remedy for an Hearthbreak) ironico breviario come sopravvivere a una delusione d’amore.

 

7 – Song for Rebecca (Song for Rebecca) …o quando si forma l’amore…

 

8 – Il Fiore di Venezia (the San Marco’s Flower) Venezia è il fiore che ispira sempre poesia e amore…

 

In questi giorni è in rotazione radiofonica “La neve nera”  il primo singolo estratto da “A occhi aperti”.

 

 

FERRANTE ANGUISSOLA (detto). Sinossi

Il senso dell’amore, il rispetto degli altri, i sogni, i viaggi, la libertà, il destino. Grandi temi in piccoli racconti dove la vocazione lirica si mescola a una sottile ironia. Poeta e musicista, Ferrante Anguissola ha attinto a episodi di esperienza vissuta per scivolare nelle pieghe della memoria e sublimare i ricordi in una dimensione sospesa, in bilico fra realtà e immaginazione.

 

«A diciassette anni scrivevo canzoni e inventavo storie» racconta oggi ripensando alla sua infanzia fra Piacenza e Cremona, alla vita contadina in un’antica cascina della Bassa dove i ritmi di un’esistenza agricola e i colori della campagna sono stati lo scenario di un’educazione mitteleuropea. Un nonno concertista, una madre pianista gli hanno lasciato nelle dita i doni della musica. Ferrante non parla. Sussurra. «Timido ma determinato», dice, si divideva fra i primi concerti campestri, negli anni di collegio a Firenze, e una bizzarra pratica ingegneristica che lo vedeva assemblare materiali di recupero bellici per farne stazioni-radio di fortuna, un radio-amatore sognatore in dialogo con l’altro lato del globo.

 

La sua avventura “on the road” lo ha portato, fra i primi autostoppisti, sulle strade d’Europa nel secondo dopoguerra. Dalla Germania distrutta all’Olanda remota, dalla Londra bombardata agli ostelli della gioventù e alle golette di Stoccolma, l’irrinunciabile colonna sonora dei suoi spostamenti mixava brani di Charles Trenet e Jacques Brel con canzoni della tradizione classica napoletana. Vestito di blu, nei ristoranti di South Kensington, accompagnava alla chitarra i suoi primi testi abbinati a melodie semplici e orecchiabili, parole e versi, adattamento inedito e personale del teatro canzone. Rime, assonanze, metafore hanno cominciato allora a intrecciarsi con la musica, coi tempi dei sonetti e delle ballate. La canzone d’autore incontrava l’eco dei trovatori provenzali.

 

L’uso attento dei termini, l’affondo su temi amari edulcorati dalla poesia, hanno poi distinto l’album degli esordi “Poligrafici Pensionati Trombai e Santi”, affresco di un’umanità eccentrica e fragile, uscito alla fine degli anni Settanta con lo pseudonimo di Asterix e ispirato alla lezione epocale di Bob Dylan, Joan Baez o Fabrizio de André.

 

In questa sua giostra dell’umana commedia, dove si muovono amanti e girovaghi, marinai e mercanti, allegoria di stati d’animo e inganni del cuore, Ferrante Anguissola ha nascosto messaggi di pungente attualità che toccano, con polemica garbata, problemi giganteschi: la solitudine, l’incomunicabilità, l’intolleranza, la paura del diverso, l’amore negato. Oggi, a distanza di anni dal primo disco, e dopo l’uscita nel 2018 di “Anima e Vento”, Ferrante torna, con un nuovo album “A Occhi Aperti”, a riflettere sul valore della parola scritta per la musica e della musica scritta per la parola.

 

Raccogliendo le fila di una vita, non ha smesso di cercare e di viaggiare. Non ha scollegato le antenne del giovane radioamatore in attesa di segnali dal futuro, non ha smesso di onorare il patto che alcuni decenni fa – quando era un ragazzo di provincia con la passione per la musica francese e napoletana – siglò con se stesso: non tradire le sue origini, non dimenticare la fatica, la ricerca di giustizia e verità. Così, dopo mesi trascorsi in studio di registrazione a caccia del verso giusto, inesausto artigiano della canzone, Ferrante Anguissola torna al microfono da eroe maturo, sempre elegante ma combattivo, pronto ad affrontare nostalgie e rimpianti, ma con la stessa immutata energia dei “suoi” anni Settanta, inevitabile dovere di un maestro della sua età: conciliare l’eterna voglia di libertà con la coscienza profonda di un uomo che ha vissuto.

 

a cura di Chiara B. Gatti

 

 

detto Ferrante Anguissola nel web

 

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