Intervista al centrocampista Fabio Ferrini, cresciuto nel vivaio della K-Sport

Sani principi e valori, quelli che si tramandano anche attraverso il calcio sin da bambino, per lui, Fabio Ferrini centrocampista classe ’88, cresciuto nel vivaio della K-Sport Academy Azzurra, sono diventati i punti di riferimento. Dalla serie D con l’Urbino, passando per Campionati di Eccellenza e Promozione, una parentesi di dieci anni con l’Atletico Gallo Colbordolo, oggi Fabio vive per la prima volta in carriera la Prima Categoria nella società che l’ha consacrato al gioco del calcio.

-Fabio un ritorno per te qui all’Azzurra?

“Sono veramente molto legato a questa società, qui sono stato formato come calciatore e come uomo sin da piccolissimo. E’ in questo club che ho esordito in prima squadra all’età di sedici anni, una grande emozione. Qui ho appreso gli ideali che ad oggi cerco di trasmettere anche ai miei allievi, è stato come tornare a casa, sono passato da una famiglia all’altra”.

-Quali sono i tuoi ideali come giocatore ma anche come tecnico?

“Ad inizio stagione faccio sempre un discorso ai miei ragazzi, è fondamentale divertirsi ma soprattutto il rispetto, nei confronti dei compagni, degli avversari, dei dirigenti, questo poi vale anche in prima squadra, ma anche nella vita. Noi tecnici siamo prima di tutto educatori, cio’ che mi è stato insegnato, anche sotto il profilo umano, lo tramando ai miei allievi”.

-Hai avuto delle figure di riferimento nel tuo percorso calcistico e un ricordo che porti nel cuore?

“All’Azzurra tutte le persone mi hanno lasciato qualcosa, ricordo mister Maurizio Pozzi, che ha avuto un forte impatto sulla mia vita, ma anche Paolo Borioni, due figure di riferimento importanti per me. Ma, devo dire, che ogni gruppo in cui sono stato, mi ha lasciato qualcosa. A livello di metodologia, qui all’Azzurra, anni fa eravamo già avanti, molti aspetti li trovo nel presente, c’è stata una bella continuità negli anni che ad oggi si consolida maggiormente con la presenza del Maestro di Tecnica Ivan Zauli. Un bel ricordo poi è stata la vittoria del Campionato nel 2014 a Marina di Montemarciano, indimenticabile”.

-Apriamo la parentesi Campionato, sei impegnato per la prima volta in Prima Categoria, un tuo commento.

“E’ un Campionato in cui non ho mai giocato, devo dire molto competitivo, con la presenza di giocatori importanti, anche se piuttosto livellato. Speriamo di poter essere protagonisti e giocarcela fino alla fine, ma non sarà facile, è veramente tosto”.

-Si respira aria di derby, sabato ospiterete l’Osteria Nuova, che partita ti aspetti?

“Certo il derby ha sempre un profumo particolare, ma deve essere una partita come un’altra, dobbiamo pensare a noi stessi. Ultimamente stiamo crescendo molto, le motivazioni sono alla base penso per entrambe le compagini, non deve mancare determinazione e fame”.

-In chiusura, un sogno nel cassetto?

“Mi piacerebbe, un domani, allenare una prima squadra quando smetterò di giocare”.

 

Veronica Lisotti

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