Iva al 4% sui lavori pubblici? A imprese e CNA piace la proposta del sindaco di Pesaro

Per Bordoni e Barilari “Potrebbe rilanciare un comparto in crisi ma anche stimolare nuovi investimenti in un settore che vanta competenze e professionalità anche a livello locale”   

 

PESARO – L’iva al 4% sui lavori pubblici? Una proposta che va nella direzione giusta. L’idea del sindaco di Pesaro Matteo Ricci di poter ridurre l’Iva portandola al 4 per cento per i lavori pubblici di Comuni ed Enti locali su investimenti green, scuole, trasformazione delle città e delle periferie, raccoglie il plauso convinto delle imprese e della CNA di Pesaro e Urbino.

“Ci fa molto piacere – dice il segretario della CNA di Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni – che Ricci abbia formulato questa proposta a livello nazionale, una misura che se raccolta dal nuovo Governo potrà dare nuovo impulso e stimoli ad un comparto che sta vivendo anni di particolare crisi: quello delle costruzioni. Ci pare ancor più giusta anche perché riguarda aree di intervento estremamente importanti: la scuola, le periferie, la trasformazione delle città”. Non solo. Per il presidente della CNA di Pesaro e Urbino, Alberto Barilari “proporre di estendere la riduzione dell’Iva sui cosiddetti “investimenti green”, riguardanti l’ambiente, le rinnovabili e la ecosostenibilità, ci pare quanto mai indicato e attuale. In un momento in cui tanto si discute a livello internazionale di cambiamenti climatici, di inquinamento e di progressiva devastazione dell’ecosistema parlare di cose concrete e di investimenti che mirino non solo al risparmio delle fonti energetiche ma di vera e propria riconversione verde nei metodi di costruzione e di installazione degli impianti è quanto mai utile e necessario”.

Per la CNA non si tratta solo di aiutare un settore in crisi, ma semmai di stimolare una nuova cultura nel costruire e nell’affidare i lavori anche da parte delle amministrazioni locali. Poter abbassare i costi per questi investimenti, significa non solo dare più lavoro alle imprese, ma creare una nuova cultura costruttiva e dell’abitare e vivere gli spazi. “Non a caso – ricorda Bordoni – da anni abbiamo avviato felicemente il programma pilota “Edifici intelligenti” come ad esempio a Fano; un progetto che ha avuto anche riconoscimenti nazionali e che ha saputo sviluppare un programma di rigenerazione urbana completamente rivolto alla lotta e alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Un programma realizzato attraverso l’utilizzo sistematico dei finanziamenti europei e nazionali, pubblici e privati a disposizione”.

Ecco perché per Barilari, Bordoni e la CNA, la proposta del primo cittadino di Pesaro “non solo è pienamente condivisibile ma va adottata al più presto all’interno della prossima manovra attraverso un provvedimento del Governo”. “Tanto più – concludono – che in questi anni abbiamo imprese piccole e medie che in questi anni si sono specializzate nel settore delle costruzioni eco sostenibili e dell’impiantistica da energie rinnovabili. Professionalità e realtà località che il provvedimento invocato da Ricci potrebbe impiegare all’interno degli interventi pubblici su edifici, scuole, periferie”.

 

 

In foto: da sinistra il presidente CNA di Pesaro e Urbino, Alberto Barilari e il segretario CNA di Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni

 

 

 

CNA di Pesaro e Urbino

UFFICIO STAMPA CLAUDIO SALVI

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