28 settembre a Pesaro conferenza pubblica dal titolo “Endometriosi, centri specializzati e stile di vita consapevole”

Tanto stanno tutte male durante le mestruazioni, bisogna sopportare, hai la soglia del dolore troppo bassa!” dicevano ad Alice Pettinari di Senigallia, mentre lei a soli 13 anni soffriva tanto da dover andare spesso al pronto soccorso, fu ricoverata per appendicite, a 15 anni ha iniziato a prendere la pillola e non riusciva ad andare a scuola, né a fare ginnastica. Alice soffre di endometriosi sin dall’adolescenza e prima di scoprire la causa di tanti dolori deve attendere molti anni. Nel 2007 la operano di cisti e nel 2010 le tolgono un rene.

A quel punto capisce di dover diventare medico di se stessa, casualmente scopre l’APE ODV – Associazione Progetto Endometriosi – un gruppo di donne con storie di endometriosi vissute in prima persona, che si basa sul reciproco sostegno e conforto e c’è la svolta. Capisce l’importanza di andare in un centro specializzato e scopre di non essere pazza e nemmeno ipocondriaca.

Aveva una patologia cronica, l’endometriosi al 4° stadio grave, inizia a essere seguita e curata, come si deve. “Ho perso il rene e potevo non perderlo – racconta – tanti anni di dolore non me li ridarà più nessuno, così ho deciso di fare informazione ed evitare che altre giovani donne debbano vivere questo calvario”.

Da non perdere il 28 settembre a Pesaro la conferenza pubblica dal titoloEndometriosi, centri specializzati e stile di vita consapevole” con il patrocinio del Comune di Pesaro e di Asur Area Vasta 1.

Di questa malattia infiammatoria cronica, tra le più temute e sconosciute, che colpisce il 10% delle donne in Italia (3 milioni in Italia e 150 milioni nel mondo), non si conoscono ancora le cause, né esiste una cura risolutiva e la diagnosi spesso viene formulata dopo un lungo percorso, con gravi conseguenze fisiche e psicologiche: può occludere le tube, creare aderenze, distorcere gli organi riproduttivi, provocare dolori forti durante il ciclo e l’ovulazione, durante o dopo i rapporti sessuali, dolore pelvico cronico, cistiti ricorrenti, perdite intermestruali, colon irritabile. Informare è l’unico modo per combatterla.

 

Dalle 16 alle 18.30, presso la Sala RSA Francesco Tomasello – Asur Area Vasta 1, in via Barsanti 16, vicino l’Ospedale Muraglia a Pesaro, si terrà un incontro gratuito, che avrà come relatori il Dottor Leone Condemi, Direttore U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Urbino PU, che spiegherà cos’è l’endometriosi; il Dottor Giuseppe  Mignemi, Dirigente Medico Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Infermi di Rimini, che parlerà di come gestire l’endometriosi profonda e l’importanza di affidarsi ai centri specializzati e il Dottor Ferdinando A. Giannone (biologo nutrizionista di Modena), che affronterà un argomento di grande interesse, come l’importanza di un’alimentazione e di uno stile di vita consapevole per gestire una patologia infiammatoria. “La salute inizia a tavola e gli alimenti che consumiamo ogni giorno si possono prendere cura di noi, aiutandoci a prevenire o curare molti disturbi e malattie. Nutrizione e salute sono legate a doppio filo, per questo è quanto mai importante recuperare uno stile alimentare che reintroduca quei buoni cibi, spesso trascurati, che invece contribuiscono notevolmente a mantenere e a migliorare il nostro stato di salute”.

 

Infine Annalisa Frassineti racconterà le iniziative dell’associazione di pazienti che presiede per creare consapevolezza e Alice Pettinari, Volontaria Gruppo Marche APE ODV, darà la sua testimonianza.

La conferenza è gratuita e aperta a tutti, ma si richiede iscrizione a marche@ apendometriosi.it 

 

 

A.P.E. è un’associazione senza scopo di lucro che nasce nell’ottobre del 2005 su iniziativa di un gruppo di donne, con esperienza di endometriosi vissuta sulla propria pelle o con storie di volontariato attivo in altre realtà. La presidente è Annalisa Frassineti, membro del Consiglio Direttivo e Referente del gruppo di Forlì-Cesena-Ravenna. L’obiettivo principale di A.P.E. è quello di diramare notizie e informazioni sulla malattia così diffusa, ma così poco conosciuta. Attraverso il racconto di esperienze e testimonianze si vuole porre una crescente attenzione verso una patologia di cui gli stessi specialisti sovente sottovalutano le diverse implicazioni. Creare una rete di collegamento con altre associazioni per ottenere diritti e riconoscimento da parte delle strutture pubbliche e della legislazione, per campagne di sensibilizzazione tra le donne, in consultori e presso i medici di base. Info: 329 3449704 info@apendometriosi,it, www.apendometriosi.it

 

UFFICIO STAMPA: MP COMUNICA

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