Si è conclusa a Candelara la monografica di “Blub”

Questa presentazione richiede JavaScript.

Domenica 15 settembre si è conclusa la mostra monografica di Blub a Candelara.
Una esposizione che ha suscitato molta curiosità …

Candelara scopre una nuova potenzialità turistica.

Candelara – Domenica 15 settembre si è conclusa la grande monografica dedicata allo street artist fiorentino Blub. Una mostra organizzata in poche settimane, al seguito dell’omaggio notturno del 1 giugno a Candelara fatto dall’anonimo artista di passaggio nelle Marche. Dopo la monografica del maestro Mario Logli dell’estate 2019, sembrava impossibile proporre una esposizione di altrettanta qualità e consenso di pubblico. Invece, la scelta inattesa di celebrare Blub, accantonando una mostra collettiva alla quale aveva lavorato durante l’inverno (realizzata nella sede di San Marco di Mombaroccio ma che avrebbe dovuto svolgersi anche a Candelara e Novilara) è stata la scelta vincente. Una mostra che ha fatto riscoprire a Candelara una potenzialità turistica anche per il periodo estivo, oltre a quella in occasione “Candele a Candelara”. Il borgo sicuramente soffre dell’assenza di attività ricettive: infatti, durante il giorno sono aperti solo due circoli privati con bar e un’edicola-bar. I due ristoranti presenti sono rimasti chiusi per tutta la stagione estiva ed i turisti che arrivano a Candelara non sono invogliati a soffermarsi nel nostro bel paese in quanto non avendo la possibilità né di mangiare né di bere qualcosa.

Il successo del pubblico è stato dovuto al tam tam mediatico fatto soprattutto su Instagram ed in generale sui social. Sono giunti nel piccolo paese collinare di Candelara molti turisti di passaggio che magari avevano visto opere dell’artista soprattutto in territorio toscano ma non sapevano nulla di lui. Arrivati nella nostra Provincia Bella, vedendo la locandina ed incuriositi, utilizzando internet hanno deciso di raggiungere Candelara per conoscere l’artista attraverso gli apparati didascalici della mostra. Una mostra che è piaciuta anche ad un pubblico giovane ed ha fatto entrare nella Sala del Capitano tante persone che non sono avvezze a visitare mostre d’arte, ma che sono stati attratti da queste icone della storia dell’arte o personaggi del nostro tempo che indossano la mascherina da sub con boccaglio.

Se da un lato questo dettaglio ha fatto breccia sul pubblico, certo la mostra di Candelara ha avuto il pregio dell’apparato critico che ha fatto conoscere la poetica dell’artista, i materiali utilizzati dall’artista e soprattutto il percorso fatto dal progetto “lartesanuotare”. Inoltre, la mostra ha mostrato al pubblico due originali dell’artista, le opere autografe di Blub sono difficilmente visibili in quanto sono perlopiù in collezioni private estere. Altro fattore importante è stato che la mostra non era racchiusa nello solo spazio espositivo ma nell’intero borgo, ed al visitatore veniva richiesto di trovare le opere, senza fornirgli alcuna cartina o mappa; la visita si è quindi trasformata in una vera caccia al tesoro. Ciò ha permesso all’esposizione di essere visitabile 24 ore su 24 senza il vincolo dell’orario di apertura dello spazio espositivo. Il fornitissimo bookshop ha inoltre permesso a tutti di poter scegliere il proprio soggetto da portare a casa, a prezzi modestissimi, evitando così azioni di sottrazione su strada.

Altra mossa vincente da parte di Blub è stata quella di omaggiare altri borghi del territorio pesarese dopo l’inaugurazione della mostra di Candelara, in maniera tale che queste opere sul territorio provinciale siano state degli spot per la mostra monografica.

Molto gradito è stato anche il contest Kiss, un’operazione non molto semplice, in quanto ancora c’è il pudore di vincere la paura di baciarsi in pubblico. Il concorso mette in palio una riproduzione di Blub della “Dolce Vita”: c’è tempo fino a domenica 29 settembre per mandare le foto! Comunque Blub sarà presente a Candelara ancora nei prossimi mesi e sicuramente ci saranno sorprese in occasione di “Candele a Candelara”.

L’inseminazione di Blub ha quindi trasformato il borgo in un paese-museo. L’idea è quella di continuare in tale direzione, trasformando Candelara in un museo a cielo aperto con l’intervento di diversi e vari artisti. Siamo certi che arriveranno presto altri artisti che seguendo l’esempio di Blub ci faranno visita: già per la prossima primavera è confermata la presenza di un altro grande artista di street art a Candelara.

Infine non si può non sottolineare come questo progetto abbia avuto l’appoggio del sindaco Matteo Ricci, che ha dato non solo un sostegno morale ma anche fattivo, ed è il primo anno che avviene in nove anni di CandelarArte.

Lorenzo Fattori
(Direttore Artistico Pro Loco di Candelara)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.