Giunta al Museo Rossini, Ricci e Vimini: «Aperture gratuite per i pesaresi ampliate e grande piano per la valorizzazione»

Musica dal vivo, mostre, progetti con le scuole: approvato il pacchetto di iniziative dopo il boom a San Terenzio

PESARO – Il Museo Rossini fa il pieno nel giorno di San Terenzio. «Grande richiamo in occasione dell’apertura gratuita per i pesaresi. Un vero successo», sottolineano Matteo Ricci e Daniele Vimini. Solo ai maggiorenni sono state distribuite 550 tessere Pesaro Cult, «ma a questa numero vanno aggiunti tantissimi bambini e adolescenti. Oltre alle persone già in possesso della card». Così nel day after sindaco e assessore  rilanciano, con la giunta riunita nel Salone degli Specchi, accanto al pianoforte Pleyel. Sul tavolo il pacchetto di iniziative sdoganato per valorizzare ulteriormente il contenitore. Con ordine: «Ampliamo le aperture gratuite per pesaresi e residenti del territorio. Con un vero calendario annuale che includerà, oltre al 24 settembre (San Terenzio), anche altre date simbolo». Ovvero «31 ottobre (anniversario della designazione di Pesaro a Città della Musica Unesco), 13 novembre (ricorrenza della morte di Rossini), 22 novembre (Santa Cecilia), 29 febbraio o 28 febbraio in mancanza di anno bisestile (ricorrenza della nascita del Cigno), 21 giugno (Festa della musica) e 2 settembre (Liberazione di Pesaro)». Non solo: «Per il Museo l’apprezzamento è unanime. Piace molto anche a famiglie e bambini. Anche per questo, nel periodo invernale vogliamo allestire mostre a carattere didattico, legate al racconto musicale e al tema del suono. Partiremo con un focus speciale dedicato alla Sonosfera, che verrà inaugurata fra poche settimane ai Musei Civici. Poi arriveranno postazioni esperienziali rivolte alle scuole», evidenzia Vimini. Mentre nella fase primaverile ed estiva «ci concentreremo di più sulle mostre ‘pop’. Dopo il successo della mostra fotografica di Guido Harari, che ha fatto registrare più di 4mila visitatori, stiamo lavorando per ospitare una mostra fotografica sulla storia d’Italia narrata attraverso la canzone. Oltre a un successivo allestimento fotografico incentrato sulla figura di Maria Callas». Poi il cinema nel mese di giugno, «con la proiezione di film che racconteranno la storia della musica nel cortile di Palazzo Antaldi». Senza tralasciare la musica dal vivo: «Il Museo può ospitare sempre più concerti e occasioni musicali. Guardiamo anche alla messa in scena di eventi ‘Opera Pocket’: racconti d’opera articolati in un arco temporale di circa un’ora. Gli spazi ci sono, a partire dal Salone degli Specchi». Insomma: «Insistere su più registri funziona ed è la strada che vogliamo percorrere». Ma la strategia comprende, tra l’altro, «l’informazione e la formazione delle attività economiche, degli operatori e dei tassisti sulle opportunità offerte dal Museo; la prosecuzione del restyling di via Passeri; il lavoro con le scuole del territorio (e non solo) sul piano didattico». Insomma: «I pesaresi hanno dimostrato di amare il Museo e possono diventare i suoi primi ambasciatori. Andremo avanti», concludono sindaco e assessore.

 

(f.n.)

 

PESARO – Il Museo Rossini fa il pieno nel giorno di San Terenzio. «Grande richiamo in occasione dell’apertura gratuita per i pesaresi. Un vero successo», sottolineano Matteo Ricci e Daniele Vimini. Solo ai maggiorenni sono state distribuite 550 tessere Pesaro Cult, «ma a questa numero vanno aggiunti tantissimi bambini e adolescenti. Oltre alle persone già in possesso della card». Così nel day after sindaco e assessore  rilanciano, con la giunta riunita nel Salone degli Specchi, accanto al pianoforte Pleyel. Sul tavolo il pacchetto di iniziative sdoganato per valorizzare ulteriormente il contenitore. Con ordine: «Ampliamo le aperture gratuite per pesaresi e residenti del territorio. Con un vero calendario annuale che includerà, oltre al 24 settembre (San Terenzio), anche altre date simbolo». Ovvero «31 ottobre (anniversario della designazione di Pesaro a Città della Musica Unesco), 13 novembre (ricorrenza della morte di Rossini), 22 novembre (Santa Cecilia), 29 febbraio o 28 febbraio in mancanza di anno bisestile (ricorrenza della nascita del Cigno), 21 giugno (Festa della musica) e 2 settembre (Liberazione di Pesaro)». Non solo: «Per il Museo l’apprezzamento è unanime. Piace molto anche a famiglie e bambini. Anche per questo, nel periodo invernale vogliamo allestire mostre a carattere didattico, legate al racconto musicale e al tema del suono. Partiremo con un focus speciale dedicato alla Sonosfera, che verrà inaugurata fra poche settimane ai Musei Civici. Poi arriveranno postazioni esperienziali rivolte alle scuole», evidenzia Vimini. Mentre nella fase primaverile ed estiva «ci concentreremo di più sulle mostre ‘pop’. Dopo il successo della mostra fotografica di Guido Harari, che ha fatto registrare più di 4mila visitatori, stiamo lavorando per ospitare una mostra fotografica sulla storia d’Italia narrata attraverso la canzone. Oltre a un successivo allestimento fotografico incentrato sulla figura di Maria Callas». Poi il cinema nel mese di giugno, «con la proiezione di film che racconteranno la storia della musica nel cortile di Palazzo Antaldi». Senza tralasciare la musica dal vivo: «Il Museo può ospitare sempre più concerti e occasioni musicali. Guardiamo anche alla messa in scena di eventi ‘Opera Pocket’: racconti d’opera articolati in un arco temporale di circa un’ora. Gli spazi ci sono, a partire dal Salone degli Specchi». Insomma: «Insistere su più registri funziona ed è la strada che vogliamo percorrere». Ma la strategia comprende, tra l’altro, «l’informazione e la formazione delle attività economiche, degli operatori e dei tassisti sulle opportunità offerte dal Museo; la prosecuzione del restyling di via Passeri; il lavoro con le scuole del territorio (e non solo) sul piano didattico». Insomma: «I pesaresi hanno dimostrato di amare il Museo e possono diventare i suoi primi ambasciatori. Andremo avanti», concludono sindaco e assessore.

 

(f.n.)

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