Enereco con OSR lanciano la scuola di musica aziendale

Nel Dicembre del 2018 ENERECO e l’Orchestra Sinfonica G. Rossini hanno avviato un progetto di scuola di musica “aziendale”. La scuola infatti è rivolta ai dipendenti e ai figli dei dipendenti di ENERECO e ha come docenti gli insegnanti della Scuola di Musica Sonàrt, scuola emanazione dell’OSR. La collaborazione tra l’azienda fanese e la compagine orchestrale era già avviata da qualche anno; infatti ENERECO è sostenitrice di Vitruvio 3.0 stagione concertistica per l’estate fanese organizzata dall’OSR assieme al Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini. A questo poi si è aggiunto un comune sentire su come fare impresa espresso nel libro Storie di ordinaria economia di Massimo Folador, che, riprendendo l’esperienza di Adriano Olivetti, mette al centro dell’impresa il rapporto tra le persone e la valorizzazione dell’individuo. Franco Iacucci, socio e membro del CDA di ENERECO, in occasione della presentazione del libro di Folador a Pesaro, infatti, aveva espresso la volontà di costruire un progetto che potesse al tempo stesso essere indirizzato ai propri dipendenti e sostenere ulteriormente gli artisti del territorio. Il progetto ha velocemente preso forma grazie al coordinamento del Responsabile delle Risorse Umane Francesco Campanelli, e ad oggi coinvolge oltre 20 studenti tra dipendenti e figli, che possono seguire le lezioni gratuitamente. Enereco infatti sostiene la scuola coprendo interamente le spese. Assieme al Presidente di ENERECO Claudio Avaltroni si è deciso di dare pubblica notizia di questo progetto in quanto non si conoscono esperienze simili sul territorio e quindi oltre ai meriti dell’azienda promotrice si intende sottolineare la linea imprenditoriale dell’orchestra che, cercando un radicamento a 360° con il tessuto sociale del territorio a cui appartiene, vuole continuare ad aumentare anche la sua attività di ente formatore. Negli auspici dei promotori questo progetto, come tutti i progetti di formazione dell’OSR, troverà una finalizzazione pubblica nel concerto di apertura del Concorso Giovani in Crescendo, fissato per il 2 maggio che darà l’avvio al concorso per scuole di ogni ordine e grado che ormai da anni coinvolge tutte le regioni italiane in un momento d’incontro musicale nazionale alTeatro Rossini di Pesaro.Fano, 04 aprile 2019

Dichiarazione Massimo Folador: “In questi anni una serie di accadimenti e scandali a livello mondiale hanno contribuito a farci credere l’impresa un luogo solo dedito al profitto, dove conta la competizione a tutti i costi e le persone sono risorse al pari di tante altre. C’è del vero chiaramente, ma conoscendo da vicino questo mondo e tanti imprenditori, lavorando ogni giorno al fianco di un’imprenditoria poco conosciuta ma che il mondo ci invidia, tocco con mano che c’è molto altro. D’altra parte l’Italia è il paese delle botteghe rinascimentali, è il luogo che dà vita a quel “modello d’impresa” unico nel mondo rappresentato dal Monachesimo Benedettino, è la nazione dove nel 1700 nasce la prima cattedra di Economia Civile e quel prototipo di “azienda sociale” che è stata l’Olivetti, conosciuta in tutto il mondo al punto da divenire nel 2018 con la città di Ivrea “Patrimonio dell’Umanità”. Per questo oggi mi fa un piacere enorme sapere di questo progetto splendido costruito passo dopo passo da due “imprese modello”: l’Orchestra Sinfonica Rossini ed Enereco, che nel solco della loro storia hanno deciso di dare vita ad un’impresa comune. Perché fare “impresa” significa proprio questo: mettere assieme idee, competenze e risorse per creare un progetto e raggiungere obiettivi che da soli forse sarebbero impossibili. Piccoli o grandi che siano poco conta. Quello che Saul Salucci e Franco Iacucci come responsabili delle rispettive realtà hanno saputo fare è proprio il segno di quanto sia importante e utile mettere in comune risorse per raggiungere un Bene Comune maggiore. Un risultato che comprende un giusto equilibrio economico ma si apre ad altri valori, forse più grandi. Tra questi il valore sociale di contribuire ad educare, attraverso la musica, giovani che mai quanto oggi hanno bisogno di maestri, fornendo un contributo grande al territorio che li accoglie, che saprà godere di ottima musica e, domani, di giovani forse migliori grazie anche a loro. Buon lavoro assieme allora e che il vostro esempio sia da monito a chi ancora crede l’impresa il luogo del solo profitto, affinché altre aziende, piccole o grandi, proseguano o migliorino la strada già intrapresa.

 

Comunicato e foto da:

Orchestra Sinfonica G. Rossini

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