Il documentario su Leonardo da Vinci affascina il pubblico pesarese in questi giorni nelle Sale Cinematografiche

In questi giorni è in programmazione nelle sale cinematografiche pesaresi il documentario di Francesco Invernizzi LEONARDO-CINQUECENTO, realizzato da Magnitudo Film con Chlli. Il docu-film rientra nelle tante iniziative che si stanno facendo a livello internazionale per ricordare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Ma il film di Invernizzi ha una impostazione innovativa, intanto non è la classica celebrazione del Genio del Rinascimento, e non è la vita, o le scoperte che in questo periodo, escono a valanga in pubblicazioni editoriali, ma è una intelligente comparazione fra l’esistenza di Leonardo, i suoi disegni, le opere e i progetti, che occupano gran parte del documentario e l’eredità che ancora viviamo con le scoperte ingegneristiche, astrofisiche, spaziali, mediche e architettoniche di Leonardo. Una incisiva voce  fuori campo si integra a delle frasi leonardesche pronunciate con voce senile da un bravo attore, che interpreta Leonardo stesso. Ne viene fuori un progetto cinematografico non equilibrato, se lo si vede da un punto di vista storiografico, ma originale, se si considerano le numerose interviste a tecnici, ingegneri, storici dell’arte e responsabili di aziende specializzate nelle tecnologie industriali. Il film parte dal Codice Atlantico di Leonardo e da lì ricostruisce come tutte le intuizioni di Leonardo con gli anni siano state confermate l’una dopo l’altra e siano ancora oggi appunto alla base della ricerca e della produzione contemporanea. Un esempio molto significativo è la realizzazione delle CITTA’ VERTICALI, che l’architetto Boeri, nella sua riflessione, prendendo a modello Milano, ha fatto comprendere come Leonardo aveva intuito il rapporto fra SPAZIO E NATURA, e come aveva già concepito la ruspa. Poi illustri ingegneri e direttori di musei spaziali hanno presentato le intuizioni di Leonardo per i principi del moto e del volo (progettò e costruì un aliante), con ben cinque secoli  di anticipo e che il suo pensiero fu così trasversale da spaziare dall’ingegneria civile all’urbanistica, alla anatomia umana, alle discipline artistiche fino all’osservazione della natura. Un documentario consigliabile da vedere a tutti, con particolare attenzione alle scuole.

PAOLO MONTANARI

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