Lavoro autonomo. Nelle Marche più di 8mila gli stranieri che lavorano con le imprese  

Quasi il 40% opera nel settore dell’edilizia. Piastrellisti, imbianchini e muratori i più utilizzati. Macerata la provincia che ricorre di più al lavoro senza vincolo di subordinazione

Venerdì un convegno regionale a Fano per mappare e studiare il fenomeno

ANCONA – Sono 8.140 i lavoratori autonomi stranieri nelle Marche, pari al 17% del totale. In provincia di Macerata la percentuale maggiore (20,8%) con 2.379 figure professionali extracomunitarie autonome; segue Ascoli con il 18% (1.758); Pesaro e Urbino con 15,7% sul totale (1.860) e Ancona 14,7% (2.143).

Su 8.140 poco più della metà sono lavoratori autonomi nel settore dell’artigianato (4.102). Di questi il 38% opera nel settore dell’edilizia con una netta prevalenza di manovali-muratori; imbianchini e piastrellisti. Si tratta molto spesso di figure con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti di un committente e proprio per questo molto utilizzati. Il lavoratore autonomo si configura essenzialmente come artigiano. Ma gli artigiani debbono essere iscritti all’Albo delle imprese e tutelati da assicurazioni contro gli infortuni e le malattie professionali.

Secondo Fausto Baldarelli, responsabile di CNA Costruzioni “Il settore dell’edilizia delle Marche, penalizzato dagli effetti di una crisi devastante, ha subìto una notevole trasformazione nelle modalità organizzative del lavoro, venendosi progressivamente a delineare il fenomeno per cui alla diminuzione del numero di manodopera dipendente, ha corrisposto un aumento importante di lavoratori autonomi operanti nei cantieri. Il lavoro irregolare nel settore dell’edilizia è passato dall’11,4% del 2008 al 15,8% del 2016 rendendo l’edilizia il secondo settore produttivo con il più alto livello di irregolarità”.  Per fare cercare di mappare il fenomeno, di arginarlo e di rendere questi lavoratori autonomi in grado di poter operare nella legalità, nel rispetto delle norme e della sicurezza, la CNA Costruzioni di Pesaro e Urbino e CNA Costruzioni delle Marche ha organizzato un convegno regionale che si terrà VENERDI’ 5 aprile, con inizio alle ore 14.30 al Tag Hotel di Fano in via Einaudi al quale oltre alle imprese sono stati invitati, Architetti, Ingegneri e Geometri attraverso i loro ordini.

Al convegno, che verterà sull’analisi del progetto studio elaborato da Anna Maria Riccioli della CNA, parteciperanno tra gli altri i presidenti dell’Ordine degli Ingegneri e dei Geometri della provincia di Pesaro e Urbino. Il dottor Antonio Vincenzo Alessi dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Pesaro e Urbino, la dottoressa Sonia Fontana dirigente medico dell’Asur Marche e il vicepresidente del Consiglio regionale, Renato Claudio Minardi.

L’incontro sarà aperto dal segretario della CNA di Pesaro e Urbino., Moreno Bordoni e concluso da Marco Bilei, responsabile del Dipartimento politiche del lavoro e sviluppo della CNA delle Marche.

Comunicato e foto da:

CNA di Pesaro e Urbino

Ufficio Stampa/Claudio Salvi

 

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