Carloni: “La Regione Marche rispetti i Lea per chi soffre di ulcere cutanee”

Il Consigliere Regionale Mirco Carloni, relatore al convegno nazionale SIMITU, annuncia di aver  presentato una mozione in Consiglio Regionale per l’applicazione dei LEA per le ulcere cutanee

 

“Quella delle ulcere cutanee è una vera e propria “epidemia silenziosa” che coinvolge migliaia di persone. Chi soffre di questo problema non può essere lasciato solo e la Regione Marche deve garantire a tutti di ricevere cure gratuite dando subito attuazione a quanto previsto dai LEA. I malati non possono più attendere”E’ questo il riassunto dell’applaudito intervento del consigliere regionale Mirco Carloni in occasione del convegno nazionale organizzato a Pisa dall’associazione SIMITU dal titolo: “Giornata di alfabetizzazione sulle ulcere cutanee. I nuovi LEA”, in cui era relatore per conto della Regione Marche. A tale proposito proprio grazie alla sensibilizzazione promossa dall’associazione dei diritti dei pazienti affetti da ulcere cutanee il consigliere Carloni ha depositato una mozione che verrà presto discussa in consiglio regionale.

Nel suo intervento il Consigliere Mirco Carloni ha descritto con precisione la situazione nelle Marche “Attraverso una accurata ricerca ho approfondito un tema che nella Regione Marche riguarda migliaia di pazienti, basti pensare che parliamo di circa 1300 casi di ricovero ospedaliero, 175.000 prestazioni ambulatoriali e circa 1000 assistenze domiciliari ogni anno.    Nonostante l’inclusione di 7 nuovi codici per il rimborso delle medicazioni avanzate per la cura delle ulcere cutanee (avvenuto nel 2017 con i nuovi LEA)  nella Regione Marche non esiste un codice di esenzione che riguarda i pazienti con lesioni cutanee croniche.  La casistica di esenzione è limitata  e permette di sostenere le spese delle visite e delle medicazioni solamente quei pazienti che hanno esenzioni per reddito o anzianità, per invalidità, per neoplasia o  per infortunio sul lavoro. I pazienti diabetici sono esclusi dal pagamento per gli esami diagnostici e per i relativi farmaci collegati alla cura della patologia, ma non hanno comprese nella loro esenzione le medicazioni in caso di lesioni per piede diabetico. Non viene applicata l’esenzione neppure per la prevenzione, che al contrario rappresenta una necessità fondamentale visto l’alto rischio di amputazione per la patologia del piede diabetico. Infatti per aver diritto ad una calzatura di prevenzione delle lesioni o ad una calzatura di prevenzione secondaria deve essere riconosciuta una invalidità di almeno il 33%.  Inoltre nonostante siano state riconosciute all’interno dei LEA alcune categorie di medicazioni avanzate, queste non sono garantite.  La conseguenza diretta è che i pazienti sono costretti ad acquistare autonomamente le medicazioni presso le farmacie per terapie che hanno la durata di mesi o anni.

“Non possiamo più attendere. A distanza di oltre 2 anni – conclude il consigliere Carloni- dall’entrata in vigore dei nuovi LEA la Regione Marche deve rispettare quanto previsto ne LEA Non possiamo lasciare più da soli i malati e le loro famiglie.”le loro famiglie.”

Mirco Carloni

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