Leggere, leggere….. riflettere, rubrica editoriale a cura di Paolo Montanari

LA COMMEDIA NUEVA E LE SCENE ITALIANE NEL SEICENTO -TRAME, DRAMMATURGIE, CONTESTI A CONFRONTO è un interessante saggio curato da Fausta Antonucci e Anna Tedesco per Leo S. Olschki editore. I rapporti fra teatro italiano e teatro spagnolo del Seicento sono oggetto di specifiche ricerche disciplinari da una quarantina d’anni. Questo volume è il primo a tentare, da una parte, di tracciare la storia di questi studi nei campi dell’ispanistica, della musicologia e della storia del teatro e dall’altra ad individuare nuovi percorsi di ricerca inerdisciplinari, esemplificati nei saggi in esso contenuti. Le cinque sezioni di cui il libro si compone mostrano alcune delle tematiche più proficue: il rapporto di scambio con la Commedia dell’Arte; l’appropriazione di trame e drammaturgie da parte degli autori teatrali italiani; lo scardinamento dei generi provocato dal modello della COMEDIA NUEVA; il ruolo della committenza e degli interpreti; la geografia della recezione. Il panorama che ne risulta arricchisce la nostra conoscenza della circolazione della Comedia Nueva in Europa, e allo stesso tempo, illumina un periodo interessante della storia del teatro italiano, a torto misconosciuto.

FIVE CENTURIES LATER ALDUS MANUTIUS CULTURE,TYPOGRAPHY AND PHILOLOGY è un bel saggio a cura di Natale Vacalebre (Olschki editore). L’esperienza umana e professionale di Aldo Manuzio, è da molti considerata una straordinaria avventura culturale incentrata sul libro, inteso come oggetto in grado di aprire nuove strade a chi a esso si avvicina. Nella felice stagione celebrativa dedicata al grande umanista-editore, il convegno ambrosiano del 2013 ha rappresentato un momento considerevole di riflessione e analisi storica. Il volume ospita 14 contributi interdisciplinari al convegno internazionale organizzato dal CRELEB dell’Università Cattolica di Milano in collaborazione con l’Ambrosiana e il Grolier Club di New York. Seguendo prospettive di analisi differenti, i contributi illustrano le tendenze d’indagine dei nuovi studi aldini, dalla storia tipografica al collezionismo antiquario, passando per la storia economica, il commercio librario, la storia dell’arte, gli studi linguistici, la paleografia, la storia bibliotecaria e tanto altro. Il risultato finale costituisce una testimonianza importante sull’evoluzione e lo sviluppo degli studi riguardanti l’editore di Bassiano, che crea idealmente un ponte tra la tradizione pregressa e le nuove strade della ricerca.

PAOLO MONTANARI

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