Lista Civica “Una Città in Comune – Enzo Belloni”. Tre Progetti per Tre Fasce di Età più un Laboratorio

Si è svolta oggi la Conferenza Stampa del Gruppo di Lavoro “Salute” della Lista Civica “Una Città in Comune”. Enzo Belloni, fondatore della Lista, ha ricordato le linee di azione: “Abbiamo raccolto alcune persone che hanno voglia di contribuire fattivamente al bene della Città. Queste hanno individuato alcuni Temi da approfondire, si sono divisi in Gruppi di Lavoro e stanno formulando proposte da inserire nel nostro Programma Elettorale. Dopo le Conferenze dei Gruppi Cultura, Sport, Sicurezza e Giovani, questa è la volta della Salute”. Elisa Massarini ha dunque spiegato cosa la Lista intende per Salute: “Siamo partiti dalla definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: Salute non vuol dire Assenza di Malattie, ma Equilibrio psicofisico in un ambiente sano. Se riusciamo ad avere un maggiore controllo della nostra salute, riusciamo anche a migliorarla. Abbiamo pensato di affrontare il tema dividendo la popolazione in tre fasce di età, e per ognuna abbiamo individuato una proposta”. Davide Tonucci ha parlato dei più giovani, dai 5 ai 18 anni: “La nostra idea è di Promuovere ed Incentivare l’attività sportiva NON agonistica. Che richiede comunque una visita medica e un elettrocardiogramma, costi che non tutti possono affrontare a cuor leggero, anche perché a questi bisogna poi aggiungere la spesa per le quote mensili per la palestra e per le eventuali attrezzature personali. La proposta della Lista è fare in modo che l’Amministrazione Comunale intervenga finanziando alle famiglie il costo di metà di ECG e visita medica per il secondo figlio, rendendoli poi gratuiti dal terzo figlio in avanti”. Per l’età compresa da 19 ai 65 anni è intervenuto Filippo Grandicelli: “Uno dei vanti della Città di Pesaro è la rete di circa 90 km di piste ciclabili, che presto potrebbero raggiungere quota 100 chilometri. Vogliamo incrementare l’utilizzo di questo “tesoro”. L’idea è di coinvolgere un Gruppo di Volontari (ad esempio i dipendenti di una Azienda, oppure di una grande Ufficio pubblico o privato), proponendo loro di adottare una applicazione sul proprio telefono cellulare, che permetta di misurare i chilometri percorsi nel tratto (predefinito) casa lavoro e viceversa, oltre che il tratto casa scuola e ritorno dei loro figli. La somma dei chilometri fatti darà diritto ad accumulare dei punti, che si trasformeranno in sconto su alcune tariffe comunali. Non solo miglioramento della salute e beneficio all’Ambiente (ridotto inquinamento per minore uso dei mezzi a motore), dunque, ma anche guadagno economico reale”. Simona Grilli ha parlato della terza fascia di età, quella degli Over 65: “Persone il cui numero è in continua crescita, con bisogni specifici spesso difficili da soddisfare. Ad esempio chi esce da un ricovero ospedaliero che ha bisogno di assistenza specifica, oppure malati cronici che hanno bisogno di cure ripetute, come anche chi ha necessità di una iniezione, di fare un esame medico, di assumere farmaci in modo controllato o di una “semplice” medicazione. Noi proponiamo ad alcune farmacie cittadine di entrare in una Sperimentazione di circa un anno, inserendo nei loro spazi la figura di Infermiere di Farmacia. Un laureato indipendente, in linea di massima con partita Iva, a disposizione di tutti in un ambiente controllato e comunque “amico” del paziente, pronto ad offrire una vastissima gamma di assistenza. La richiesta è che l’Amministrazione Comunale possa partecipare alla spesa di questa figura, agevolando di molto la vita a pazienti che non sono ingrado di procurarsi in modo autonomo l’aiuto di cui hanno bisogno”. Ma la salute può essere anche altro, come ha spiegato bene Riccardo Cecchini nell’ultimo intervento della giornata: “Tutti noi conosciamo il complesso del San Benedetto, quello che una volta era il “Manicomio”. Molti arredi e suppellettili che si trovavano all’interno sono oggi custoditi nella Residenza Assistita di Galantara, in uno spazio chiamato Museo delle Stufe. Noi proponiamo non solo che questo spazio sia visitabile in forma continuata, ma che si invitino tutte le Scuole e che ogni visita si concluda con una Laboratorio Esperienziale: la vista degli strumenti di cura usati una volta “contro” la pazzia genera già un impatto emotivo molto forte, ma se a questo permette di spiegare che ci siano altri modi di affrontare la diffidenza o addirittura la paura verso i cosiddetti “diversi”, che ad esempio il bullismo sia una forma di aggressione verso chi è “diverso” solo perché debole, che il colore della pelle non conta, quando siamo tutti in una situazione difficile come erano i “matti” nel manicomio, se noi riuscissimo ad instillare questa idea nella testa dei visitatori del Museo, sicuramente avremmo contribuito a migliorare lo stato di “salute” di tutti noi“.

 

Massimo Fiorentino, Lista Civica “Una Città in Comune – Enzo Belloni”

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