Le monachine di Livia Bui in mostra nella saletta San Domenico fino al 29 maggio. Con foto

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Sono trentotto le opere, piccole e grandi, di Livia Bui, con un unico soggetto, le monachine, che certamente la pittrice pesarese ha iniziato ad amare quando si trovava in collegio a Firenze dalle suore Montalde, famose per il loro capellone. Da tanti anni la signora Bui mantiene vivo nella sua memoria questo ricordo, fatto di freschezza, dinamismo, fantasia. Ed oggi nella bella e raccolta saletta di San Domenico per INCONTRA L’ARTISTA, possiamo ammirare questi soggetti, come tanti piccoli funamboli, che danzano, si arrampicano, vanno con gli sci, sono suore pescatrici, sono al mercato dei fiori e fanno le bagnine. E questo mentre Livia è al suo tavolino della mostra e continua in un taccuino a disegnare le sue monachine.

Un mondo sempre vivo: SVOLAZZAN COME FARFALLINE LE MONACHINE DI LIVIA BUI. QUALCUNA FA DELLA SUA VESTE PARACADUTE, MENTRE LE TESTE CON L’ALI BIANCHE DEL CAPPELLONE NEL CIELO INSEGUONO UN AQUILONE……QUANTA IRONIA IN OGNI SCENA! FRESCA E LA VENA DA CUI SON NATE PIU’ SCANZONATE E BIRICHINE DI LIVIA BUI LE MONACHINE (MALU’)

 

 

PAOLO MONTANARI

FOTO MARTA FOSSA

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