Il Giardino dei Ciliegi della Compagnia Kepler 452 al Teatro di Cagli (PU). Con foto

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La compagnia Kepler-452 con la partecipazione speciale di Lodo Guenzi presenta “Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso”

Arriva al Teatro di Cagli uno degli spettacoli di nuovo teatro italiano più interessanti degli ultimi tempi. Venerdì 22 marzo 2019 alle 21.00 la compagnia bolognese Kepler-452 porta in scena Il giardino dei ciliegi. Trent’anni di felicità in comodato d’uso, con la partecipazione speciale di Lodovico Guenzi, cantante della band Lo Stato Sociale.

Lo spettacolo nasce dall’incontro dei componenti di Kepler-452 con Giuliano Bianchi e Annalisa Lenzi, che vestono i panni di Ljuba e Gaev, protagonisti dell’originale Giardino dei Ciliegi. Nel dramma di Čhecov si immagina che il giardino dei ciliegi di Ljuba e Gaev vada all’asta per debiti insieme alla loro casa. Ad acquistarlo è Lopachin, ex-servo della gleba arricchitosi dopo la fine della schiavitù. Il centro del dramma è la scomparsa di un luogo magico, profondamente impregnato delle vite di chi lo abita, che in questa rilettura dell’opera di Čechov diventa il luogo della coppia Giuliano e Annalisa. Nicola Borghesi, Paola Aiello ed Enrico Baraldi di Kepler-452 hanno così trovato nelle pieghe di Bologna il loro Giardino dei ciliegi.

Giuliano e Annalisa per trent’anni hanno vissuto in una casa colonica alla periferia di Bologna concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune, occupandosi del controllo della popolazione dei piccioni e dell’accoglienza di animali esotici o pericolosi. Si è attivato così un ménage strano, marginale, meraviglioso: convivono in casa Bianchi babbuini, carcerati ex 41-bis in borsa lavoro, una famiglia rom ospite, boa constrictor. Trent’anni, come ci dicono Giuliano e Annalisa, di pura felicità. Quando nel 2015 si avvicina l’apertura proprio di fronte al loro giardino dei ciliegi, di un grande parco a tema agroalimentare, i Bianchi ricevono un avviso di sfratto. La magia di questo luogo – gli animali, le relazioni, gli affetti – cessa improvvisamente di esistere. Una storia così lontana nel tempo e nello spazio da quella di Gaev e Ljuba eppure così simile nella sua essenza.

Nicola, Paola ed Enrico hanno trascorso molto tempo con i Bianchi, cercando di capire che cosa fosse successo e quale fosse la loro posizione rispetto alla vicenda che li ha travolti. Dopo un lungo corteggiamento sono riusciti a convincerli ad andare in scena e a raccontare, insieme agli attori, la storia dello sgombero e del loro incontro.

Biglietti: Platea-Palchi € 15,00 Ridotto € 10,00 – Loggione € 10,00

Prevendite: http://www.liveticket.it/teatrodicagli

Botteghino del Teatro: Tel. 0721 781341 – e mail: botteghino.teatrodicagli@gmail.com

Istituzione Teatro Comunale di Cagli-Ufficio Cultura Comune Cagli – Tel. 0721 780731

http://www.teatrodicagli.it

(Foto di Luca del Pia)

Il giardino dei ciliegi.

Trent’anni di felicità in comodato d’uso

Ideazione e drammaturgia Kepler-452 (Aiello, Baraldi, Borghesi)

Regia Nicola Borghesi

Con Annalisa e Giuliano Bianchi, Paola Aiello, Nicola Borghesi, Lodovico Guenzi

Regista assistente Enrico Baraldi – Assistente alla regia Michela Buscema

Luci Vincent Longuemare – Suoni Alberto “Bebo” Guidetti

Scene e costumi Letizia Calori

Video Chiara Caliò – Foto Luca Del Pia

Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

Compagnia Kepler-452

Kepler-452 nasce nel 2015 a Bologna dall’incontro tra Nicola Borghesi, Enrico Baraldi e Paola Aiello. Fin dall’inizio si concentrano su due obiettivi: rivolgersi ad un pubblico giovane e poco incline a entrare nelle sale teatrali e indagare e mettere in scena le vite e le biografie di non professionisti.

Kepler-452 ha fondato e organizza Festival 20 30, che dal 2014 ha coinvolto centinaia di giovani bolognesi, nell’ambito della stagione dell’Oratorio di San Filippo Neri. La prima produzione di Kepler-452 è “La rivoluzione è facile se sai COME farla”, nata in collaborazione con la band Lo Stato Sociale. Tra il 2015 e il 2017 produce “La rivoluzione è facile se sai CON CHI farla” e “Comizi d’amore” replicati in diverse forme e contesti in tutta Italia. Nelle estati 2016 e 2017 realizza per Ravenna Festival “L’inferno dei viventi”, un progetto laboratoriale per attori e scenografi. Nel 2017 produce “Lapsus urbano-Rimozione forzata”, un percorso audioguidato che indaga il panorama urbano della periferia bolognese, e “Manifesto” spettacolo che coinvolge in scena alcuni partecipanti a gruppi di visione e direzione artistica di festival under 30 da tutta Italia.

A marzo 2018 debutta lo spettacolo “Il giardino dei ciliegi. Trent’anni di felicità in comodato d’uso” in cui l’opera di Cechov si mescola alla storia vera di una famiglia di sgomberati. Ad aprile 2018 va in scena lo spettacolo “Sotto i sampietrini c’è la spiaggia”, un’indagine teatrale sull’eredità del movimento del ’68.

A luglio 2018 la compagnia mette in scena “È assurdo pensare che gli aerei volino”, uno spettacolo che tenta di ricostruire alcune identità degli ottantuno passeggeri della tragedia di Ustica.

 

Comunicato e foto da:

Luca Latini

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