Bel Gran Galà organizzato da Giorgio Filippini e dalla moglie Anna Amatori nel teatro parrocchiale di San Luigi

Un bel Gran Galà organizzato da Giorgio Filippini e la moglie corista Anna Amatori, si è svolto nel teatro parrocchiale di San Luigi, stracolmo di persone, alla presenza del padrone di casa don Marco di Giorgio. Protagonisti il coro I CANTORI DELLA CITTA’ FUTURA di Vallefoglia, diretti dal maestro Stefano Bartolucci. Il concerto tenuto a conclusione del Carnevale, ha coinciso anche con la prossima scadenza dell’anno giubilare dedicato al patrono della Parrocchia, San Luigi Gonzaga. E come è nello stile dei Cantori della Città futura, la presidente Donatella Bastianelli, ha voluto ricordare anche le finalità di solidarietà che, in questo caso, sono coincise con la vendita di oggetti per la Caritas parrocchiale. Un concerto molto bello che ha visto protagonisti anche dei solisti professionisti che ruotano intorno al coro di Vallefoglia: il soprano Francesca Sassu, il soprano Elisa Serafini, che è una pedina fondamentale per la formazione corale, in quanto riveste anche il ruolo di pianista e preparatrice, il bravo basso-baritono Ken Watenabe e due coristi che svolgono in numerosi concerti, anche ruoli solistici, Oliver Mani e Lara Vimini. Un pomeriggio dedicato alla musica, alla amicizia e alla solidarietà, che ha molto rallegrato il parroco don Marco di Giorgio, amante della musica nelle sue numerose e costruttive espressioni, come il coro polifonico diretto dal maestro Simone Baiocchi che ha sede nella parrocchia dove svolge una intensa programmazione liturgica.
Ma veniamo al ricco programma: Il fiore all’occhiello è stata Carmen di Bizet, che il coro di Vallefoglia nella recente passata stagione ha portato in prestigiosi teatri regionali e chi se non Francesca Sassu poteva interpretare con la sua vivacità e vocalità Carmen nella celebre aria di Habanera e Oliver Mani nel suo consolidato ruolo del toreador Escamillo? Ma accanto a queste pagine immortali il coro, insieme alla voce bella e pura di Elisa Serafini, ha proposto la Salve Regina da Cavalleria Rusticana di Mascagni che il 30 marzo porterà in scena al teatro Gentile di Fabriano e il 20 aprile, Sabato Santo al teatro la Regina di Cattolica. Una preghiera, che insieme a quella del Mosè in Egitto e a quella di Desdemona in Otello di Verdi, rappresenta il vertice trascendentale, della musica che diviene contempalazione. Il concerto ha avuto oltre a una forte impronta rossiniana; il celebre Dal tuo stellato soglio dal Mosè, un risvolto reailistico-drammaturgico con celebri arie verdiane: Vedi le fosche notturne dal Trovatore, con una brillante Francesca Sassu solista e i famosi cori di Zingarelle e Matodori dal Traviata. E non potevano mancare due cammei lirici: Uno scudo veramente dall’Elisir d’amore di Donizetti e La calunnia dal Barbiere di Siviglia, interpretati molto bene da Ken Watanabe.
PAOLO MONTANARI
ADDETTO STAMPA DEI CANTORI DELLA CITTA’ FUTURA
FOTO ANNA AMATORI 

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