Ricci: “Anche a Pesaro l’app che ti premia se vai a scuola o al lavoro in bici”

«Sindaco che barba» da Roberto Tiso. La novità presentata entro marzo: sconti nei negozi in base ai chilometri percorsi

 

PESARO – Barba da Roberto Tiso per Matteo Ricci, che annuncia novità per la città della bicicletta: «Anche Pesaro avrà l’app che premierà chi usa la bici. Sono arrivate alcune proposte: ne abbiamo selezionata una. La presenteremo alla fine di marzo». Nel dettaglio: «Misurerà i chilometri percorsi. I premi saranno in buoni acquisti nei negozi. Incentiverà ulteriormente l’uso della bici per andare a scuola o al lavoro». Il sindaco chiede la «basetta più corta». Rispondendo alle domande nel salone: «In via Milano, così come in altre zone della città, sperimenteremo dissuasori di velocità. Ma non saranno dossi». Mentre a Tombaccia, «la stagione degli asfalti ripartirà con via Montenevoso, via San Leo, via Milano, via del Carso». Sterzata sulla riqualificazione di via dell’Acquedotto: «Nel pacchetto il ponte ciclopedonale che consentirà di collegare Tombaccia al centro». Poi Villa Marina: «E’ stata messa in vendita dal fondo Inps. Ma devono riuscire a fare abbassare la base d’asta. Se non riescono a vendere neanche alla prossima occasione, potrebbero provare a dividere. Mettere in vendita a pezzi sarebbe più facile. E per la città sarebbe importante se ripartisse l’area sportiva».

 

I NODI – Sulla rotatoria di largo Tre Martiri, Ricci «non ancora soddisfatto». Precisa: «E’ migliorato molto il ramo di Soria. Così come l’attraversamento ciclopedonale, che ora è più in sicurezza. Ma in uscita da Pesaro c’è troppa coda negli orari di punta. La prossima settimana sarà decisiva per prendere un orientamento. Ho chiesto ai tecnici una valutazione sui pro e i contro. Per valutare se mantenerla o tornare indietro». Sul nuovo ospedale: «Si va avanti. Regione, Comune e Provincia stanno facendo le pratiche urbanistiche. Ovviamente ci vorrà tempo, ma il nuovo nosocomio a Muraglia ci consente di ripensare, per il futuro, la parte dell’attuale ospedale di recente ristrutturata. Dove vorrei raggruppare tutti gli ambulatori sparsi in città: una sorta di ‘casa della salute’». Sui nidi: «Abbiamo già rimodulato le tariffe, ma la volontà è andare ulteriormente incontro alle famiglie che hanno una certa fascia di Isee. Le materne hanno il cento per cento di utilizzo. Sui nidi ci attestiamo al 25 per cento. Puntiamo al 30 per cento: vogliamo aumentare le iscrizioni, abbassando le tariffe di una certa entità per la fascia che soffre di più. Inseriremo la misura nel ‘pacchetto maternità’».

 

(f.n.)

 

 

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