Ricci rilancia sulla città-giardino: “Progettazione armonica nel segno del decoro urbano e degli spazi verdi”

«Sindaco in famiglia» a casa Colarizi: sul Museo Morbidelli disponibili a tutte le soluzioni, ma dipende da volontà famiglia

 

PESARO – «Un sindaco in famiglia» a casa Colarizi, dove Matteo Ricci torna sulla vicenda del Museo Morbidelli. Con altre sottolineature: «Noi abbiamo fatto una proposta per acquistare il capannone, corrispondendo un affitto per la gestione. Nel frattempo alcuni privati hanno fatto un’offerta per comprare tutti i capannoni dell’area. Se l’intenzione della famiglia è fare il Museo, noi ci siamo. Ma dipende da loro». Ribadisce il sindaco: «Siamo in grado di comprare quel capannone e acquistarne un altro. Abbiamo anche contatti con altri privati, disponibili a costruirne uno nuovo davanti all’American Graffiti per ospitare lì il Museo. Faremo di tutto per evitare la vendita, ovviamente però le moto non sono le nostre. Se la famiglia vuole il Museo ci siamo, se si vuole vendere è un altro discorso». Poi il sindaco insiste sul senso civico: «Ognuno ha diritto di vivere in una città pulita perché paga le tasse, ma ha anche il dovere di  non sporcarla». Ricci soddisfatto sulla quantità della raccolta differenziata: «Mi è arrivato ieri il dato del 2018: siamo al 70 per cento. Adesso dobbiamo migliorare la qualità: il salto sarà con la tariffa puntuale». Contenitori: «All’ex tribunale dovremmo concludere i lavori entro fine 2019. Poi ci daranno i 5 milioni e 100mila euro (dall’Inail) per intervenire dal 2020 sul San Domenico. Sarà un polo del food, sul modello spagnolo: sotto le bancarelle, ai piani superiori i locali». Asfalti: «In tre anni interventi su 300 strade. E stiamo già ripartendo: via Cimarosa e via Canale saranno asfaltate interamente (con Mms, ndr). Tra poco avremo concluso l’ultimo passaggio ciclopedonale su via Lubiana. Così, fino a via Solferino, tutto l’asse risulterà riqualificato dopo i lavori dei mesi scorsi su ciclabile, marciapiedi e asfalti». Ma il sindaco insiste ancora sull’idea della città-giardino: «Nei prossimi anni vogliamo sviluppare l’idea organica. Nel segno del decoro urbano e della cura del verde, progettando in modo più armonico e funzionale anche i disegni dei parchi». Nel frattempo, per i nuovi giochi, «abbiamo messo a bilancio 150mila euro».

 

(f.n.)

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