Plana su Pesaro il planetario

Ci siamo, è stato inaugurato sabato 16 febbraio alle ore 11, nel cortile di Palazzo Mazzolari Mosca il planetario digitale che la giunta pesarese aveva preannunciato alcune settimane fa; la struttura verrà gestita da Sistema Museo e resterà aperta fino al 5 maggio. Non sembra quindi cambiare il leitmotiv che ha caratterizzato l’amministrazione Ricci negli ultimi 5 anni: puntare ancora una volta su appariscenti operazioni di promozione turistica e commerciale, di intrattenimento e di maquillage estetico.

Viene il sospetto che non si tratti di un puro caso, a maggior ragione per l’imminente tornata elettorale amministrativa in cui si peseranno i risultati di un’intera giunta e delle opposizioni in consiglio comunale che, nella migliore delle ipotesi sono sembrate silenti, quando non addirittura consenzienti con le scelte della maggioranza. A tal proposito credo occorra citare solo alcune delle innumerevoli iniziative di chiaro stampo propagandistico, ed il più delle volte anche vagamente kitsch, come l’albero di Natale più illuminato d’Italia, la sfavillante e fluorescente Torre Panoramica unica nel suo genere e prima nel nostro Paese (lasciando tra l’altro un penoso stato di degrado in Piazzale della Libertà) o, tornando indietro nel tempo di soli pochi anni, il tragicomico Festival della Felicità voluto con forza dall’allora presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, attuale sindaco pesarese, che la indicava come provincia con più alta qualità di vita.

I dati indicano invece una realtà ben più drammatica, con liste di collocamento stracolme ed offerte di lavoro praticamente inesistenti, contrazione continua di presenze turistiche (-5.7% nel 2018) ed oltre 400 attività commerciali ed imprese chiuse nella nostra provincia, molte delle quali proprio a Pesaro, ma potremmo continuare con decine e decine di altre criticità di questa Città e del territorio pesarese.

E’ alla luce di questi dati che noi, Comunisti per Pesaro, la invitiamo, gentile Matteo Ricci, a scendere dalla Torre e dal Planetario, e a fare con noi un giro nelle periferie abbandonate, nei tanti cantieri di incompiute come l’Oliveriana o il vecchio Palazzo dello Sport, nei quartieri abbandonati ed in mezzo ai tanti edifici fatiscenti della città: Pesaro, caro Sindaco, merita di più, Pesaro, caro Ricci, non è la Las Vegas dell’Adriatico!

Claudio Nigosanti

Comunisti per PESARO

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