DEUTSCHE METAMORPHOSEN Mendelsshon e Strauss

Venerdì 15 febbraio, ore 21.15, torna al Teatro Rossini Sinfonica 3.0 con il secondo appuntamento di Musica per Pesaro Unesco. In programma Deutsche Metamorphosen che proporrà due pagine meravigliose del grande repertorio “Il concerto per violino, pianoforte e orchestra d’archi” di Felix Mendelsshon – Bartholdy e “Metamorphosen” di Richard Strauss eseguiti per l’occasione dalla Rossini con due solisti di grande talento Gloria Campaner al pianoforte ed Andrea Castagna al violino.

Per Campaner si tratta di un ritorno a lavorare con l’OSR dopo il successo riscosso nel 2016 con il “Concerto per pianoforte e orchestra in la minore” di Schumann mentre per Castagna si tratta della prima collaborazione con la compagine pesarese.

Il Concerto in re minore per violino, pianoforte e orchestra d’archi, scritto nel 1823, è articolato in tre movimenti ma l’invenzione di Mendelsshon ne scardina le logiche costruttive interne. Gli interventi orchestrali, infatti, sono lineari e classici mentre gli episodi solistici hanno una vitalità che travolge ed entusiasma l’ascoltatore.

Nella seconda parte gli spettatori che seguono la Rossini avranno il piacere di ascoltare nuovamente Strauss dopo l’appuntamento di Capodanno in una veste però diversa. Scritto a Garmisch nel 1945 “Metamorphosen” è stato composto da uno Strauss ultraottantenne che rinuncia alle possibilità foniche e timbriche della grande orchestra piegando l’insolito organico ad ottenere un’estrema espressività e al tempo stesso una grande ed intima compostezza. Con l’esecuzione di Metamorphosen continua la proposta al pubblico di capolavori che al tempo stesso suscitano grandi emozioni negli spettatori e sono una sorta di banco di prova per le migliori compagini orchestrali. L’opera si articola in un’ininterrotta rielaborazione (le metamorfosi del titolo) di due incisi tematici, il secondo dei quali è tratto dal tema della Marcia funebre dell’”Eroica” di Beethoven. Senza dare origine a una serie di variazioni in senso stretto, il nutrito dialogo a più voci degli archi solisti scava nel materiale tematico sottoponendolo a torsioni melodiche, ritmiche e armoniche tali da farne, dietro l’apparenza intimista una delle composizioni formalmente più ricercate del compositore tedesco.

 

15 febbraio 2019

DEUTSCHE METAMORPHOSEN – Mendelsshon e Strauss

Teatro Rossini, Pesaro – ore 21.15

 

Biglietti: 

Posto di Platea e Posto di Palco I ordine e di II ordine € 15 (€ 12 ridotto)

Posto di Palco III ordine € 12 (€10 ridotto)

Posto di Palco IV ordine € 8

Loggione € 5.

 

Riduzione per spettatori under 29 anni e over 65, per i soci MAB (Musei, Archivi e Biblioteche), per Amici dell’OSR, per gli studenti del Conservatorio e per gli allievi della scuola di musica Sonàrt. 

 

Biglietti in vendita presso il Botteghino del Teatro Rossini, piazzale Lazzarini, Pesaro (tel. 0721 387621) e circuito Vivaticket.

 

Orchestra Sinfonica G. Rossini

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