“Io sono altro, l’Opera diversa”

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PESARO – Giovedì 7 Febbraio alle 10.30, al Teatro Sperimentale di Pesaro, con il patrocinio del Comune, è andata in scena “Io sono altro, l’Opera diversa”. Il teatro era esaurito. Il pubblico era composto per la maggior parte da ragazzi delle scuole superiori di Pesaro ed i loro insegnanti, ma nonostante l’orario mattutino hanno partecipato anche molti pesaresi.

In rappresentanza dell’amministrazione comunale erano presenti gli assessori Giuliana Ceccarelli e Luca Bartolucci. Per assistere allo spettacolo dal Principato del Liechtenstein è arrivato il dottor Egidio Stigliano, rappresentante consolare degli italiani in Liechtenstein e nella Svizzera Tedesca. Benché molto provata fisicamente, non ha rinunciato allo spettacolo il presidente dell’Associazione Donna dottoressa Anna Maria Guerra.

Nell’introduzione il professore Nerio Cariaggi ci ha raccontato la gestazione di questo lavoro e gli elementi che hanno fatto partire questa sua idea veramente unica, arricchita da alcune riflessioni di Marianna Maddaloni. Dopo l’introduzione si è capito il senso del titolo del lavoro. Le musiche di Francesco Mazzarini hanno accompagnato lo svolgersi dell’azione. Sul palco abbiamo visto due sculture della brava Giulietta Gheller. Le sculture sono parte integrante del lavoro teatrale insieme ai gatti che sono i ricordi di Marianna. Andrea Laquidara con le riprese introduttive e finali e gli effetti speciali è stato eccezionale direi che alla consueta bravura e professionalità ha aggiunto forse un coinvolgimento personale. Circa dieci anni fa, girando un cortometraggio da una idea sempre di Nerio Cariaggi aveva conosciuto Marianna Maddaloni, allora studentessa di sociologia ad Urbino. Alessandro Conti, giovane attore molto apprezzato, oggi è la voce narrante che ci ha accompagnato con un’ottima dizione nel cuore della storia. La regia teatrale di Mariastella Mei, la conduzione simpatica e scolastica ha permesso all’assistente alla regia Lucia Bianchi di dettare i tempi sul palcoscenico, e utilizzando un termine calcistico Lucia Bianchi è stata l’allenatore in campo. Marianna Margherita Cecilia Maddaloni ha fatto quello che doveva fare, interpretando se stessa con i suoi limiti, con le sue paure, con le sue ansie, con le sue speranze, con la sua gioia di vivere. Lucia Bianchi brava e bella giovane attrice professionista, grande personalità, si è mossa sul palcoscenico come fosse a casa sua e, così giovane, è stata in grado di dettare i tempi agli altri. Senz’altro un talento da seguire. Tutto il gruppo ha lavorato bene ed ha contribuito alla buona riuscita di questa meravigliosa avventura e penso che una nuova programmazione visto il contenuto del lavoro sarebbe utile. Un’ultima osservazione, gli studenti sono stati attenti ed hanno seguito con interesse il lavoro. Direi che è stato un ottimo risultato.

 

Valentino Madda

 

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