Grande incontro all’Hotel Flaminio sul tema DOV’E’ DIO? Con Mons. Coccia, Luciano Violante e Andrea Simoncini

E’ stato un incontro utile e pieno di curiosità, quello che si è svolto nella sala convegni dell’Hotel Flaminio promosso dal Centro Culturale Città Ideale e Arcidiocesi di Pesaro. Titolo: DOV’E’ DIO?, che a sua volta è il titolo del libro intervista a Julian Carron, fatta dal vaticanista Andrea Tornielli. A parlare di questo interrogativo dai risolti teologici, esistenziali, fino a sconfinare nel sociale politico, tre relatori anche distanti fra loro per formazione. L’Arcivescovo Metropolita di Pesaro mons. Piero Coccia, il presidente emerito della camera dei deputati Luciano Violante e il professore di Diritto Costituzionale dell’Università di Firenze, Andrea Simoncini. Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, che ha portato i suoi saluti, ha evidenziato come l’interrogativo Dov’è Dio? è di ogni uomo e che prima o poi ne deve fare i conti. La ragione non è sufficiente per parlare di Dio. Il libro è di grande attualità per una società che ha perso la voglia di stupirsi e non da senso alle cose. Partendo dai fondamenti teologici, il libro vuole rispondere al dissestamento sociale in corso. Per Mons.Coccia vi sono delle situazioni anche come chiesa locale che rientrano in una riflessione più ampia di due stagioni che si sono sviluppate intorno alla secolarizzazione e allo sbandamento antropologico e culturale. Questo libro, ha proseguito mons. Piero Coccia, ha rilevanza per una serie di domande molto attuali e risposte altrettanto urgenti alla Fede. Per Luciano Violante, che si è definito un credente non cattolico in cerca di religione, l’invito avuto da Comunione e Liberazione è importante perchè sottolinea l’importanza dei rapporti relazionali e in particolare il primo comandamento. Prendendo ispirazione dai teologi medievali laici, Violante ha affermato che Dio si è autolimitato di fronte agli uomini. Da qui l’altro interrogativo: ci sono il Bene e il Male? Ma potrebbe essere impostata anche se vi è prima il Male e poi il Bene. Oggi si ragiona con la logica che se tutto è stabilito io mi salvo e il resto va bene. La mia risposta è che Dio è la lotta contro la nostra fragilità. Spesso si dice dov’era Dio a Auchwitz? La risposta è che vi è la libertà dell’uomo di scegliere il bene e il male e la Fede in Dio non è una magia. Nel libro Carron evidenzia il realismo e la speranza, ma io aggiungo anche la fiducia che posso vincere. Ciò che necessita in questa società è insegnare a comunicare che la vita ha delle sconfitte, rischi e pericoli. La forza sta nel superare le sconfitte. Oggi vi è una debolezza assoluta degli individualismi. Ratzinger nella sua enciclica Ragione e Fede ha voluto evidenziare questo ruolo comunicativo in questa fase di crisi dell’Illuminismo e in cui la ragione non ha mantenuto le sue promesse.e non porta a riconoscere la ragione dell’altro.. Per il professor Simoncini viviamo in un’età del totale disincanto e vi è una riduzione della ragione nella programmazione assoluta. La domanda religiosa dell’uomo è un’esigenza fondamentale e non un prurito intellettuale. L’esempio di Papa Francesco è significativo perchè lui si presenta nei suoi viaggi come uomo che vuole bene ed occorre oggi più che mai ripartire dalla testimonianza ed anche la Politica deve guardare ai bisogni e non deve essere una fede politica.

PAOLO MONTANARI

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