A colloquio con Daniele Tesei che ripercorre la storia della sua “Bottega”

La famosa Bottega Tesei, sita in via Baldi 49 a Pesaro, si rinnova. Domani, Domenica 10 Febbraio l’inaugurazione.

 

-Daniele, quanti sono stati gli anni di carriera della Bottega Tesei?

“La Bottega aprì in questa location nel lontano giugno 1960; fu fondata dai miei genitori poi, ovviamente, nel corso degli anni ha avuto diverse evoluzioni, dovute sia al mutare del tempo che del mercato. All’inizio era partita senza troppe pretese, come spaccio alimentare del quartiere, poi cammino facendo ha iniziato a specializzarsi su alcuni prodotti che andavano per la maggiore, fino a quando in Bottega sono subentrato io  nella gestione, iniziando a specializzarla sempre di più con le mie manie di mettere in vendita non solo i prodotti più classici ma anche i più particolari e ricercati”.

-A che età sei diventato il titolare della Bottega?

“Io e mio fratello siamo cresciuti qui dentro, infatti i miei lavoravano quasi giorno e notte ed avevano bisogno di aiuto. Io, a 12 anni, mi occupavo già della sistemazione degli scaffali, andavo a ritirare i prodotti dai fornitori e portavo le spesine a domicilio. Con il passare del tempo per noi, che eravamo due figli maschi, il lavoro aumentava sempre di più. In particolare d’estate, quando invece di andare al mare stavamo in Bottega. Puoi capire che per noi questo luogo è una parte inscindibile della nostra vita. Poi, in seguito, mio fratello ha scelto un’altra strada professionale e io sono subentrato completamente, e negli anni ’86 ’87, a 21 anni, ho iniziato a dirigere la Bottega”.

-Un tempo, oltre la Bottega c’erano altri punti vendita al dettaglio in zona?

“Sì, certamente molti più di ora, uno vicino al semaforo, uno in baia, diversi in panoramica, poi via via, con l’avvento dei supermercati, in molti hanno abbassato la saracinesca, mentre io ho iniziato a specializzarmi sempre di più. L’ho fatto cercando di dare con i salumi e con i formaggi ricercati quel tocco di prelibatezza in più che stava iniziando a fare la differenza, anche perché davanti allo strapotere dei grandi centri commerciali noi ci siamo giocati le carte che avevamo a disposizione, quella della professionalità, della esperienza e della passione per poter rimanere in piedi e non essere spazzati via”.

-Il primo prodotto tipico che sei andato a cercare in giro e hai portato a Pesaro?

“Uno nello specifico no, mi ricordo però con piacere tanti viaggi in Trentino, dove andavo a prendere la malga, oppure quando sceglievo le forme di parmigiano, battendole una a una con il martellino.

In una città che cambia, anche la Bottega ad un certo punto fa il grande salto, tanto che tutti a Pesaro, anche se non hanno messo piede nel tuo negozio, sanno che esiste e lo associano a qualità, ci puoi spiegare questa ricetta magica?

-La qualità ha bisogno di un discorso molto particolare, parto da una massima che è scritta anche in un muro del mio locale e che narra: “Il buono è soggettivo, il genuino no”, ovvero, un prodotto a me può piacere e a te meno, ma la qualità la voglio intendere più come un valore di genuinità, di pulito. Amo scegliere produttori che non praticano allevamenti intensivi ma “creano” cibi sani, puliti e giusti e amo essere curioso e insoddisfatto in modo da cercare sempre cose nuove. Mi piace portare in negozio dei prodotti che siano buoni al gusto, ma che allo stesso tempo abbiano del vissuto, un loro processo di lavorazione, una loro storia fatta di valori, dietro alle quali ci siano dietro persone che fanno le cose con gusto e passione”.

-La ricerca come avviene?

“Capita che qualche produttore si propone lui stesso, oppure viene consigliato da un altro produttore; altrimenti sono io che, grazie al web vado alla ricerca di informazioni. Poi, nel caso, mi adopero anche ad andare in trasferta e a constatare di persona”.

-Tutto ciò colloca la Bottega Tesei fra uno di locali di spesa per il cliente di fascia medio alta?

“Sì assolutamente, purtroppo tutti questi prodotti artigianali hanno un costo, anche per me, abbastanza elevato, però allo stesso tempo quasi sempre il cliente, se non ovviamente tutti i giorni, torna e lo fa spesso e questo ti fa capire che hai fatto e stai facendo bene. Insomma, ti ripaga anche di tanti sforzi dedicati alla ricerca e, cosa ancora più importante, alla spiegazione al cliente di quanto sta andando a comperare. In questi anni ho sempre creduto tanto in questa filosofia, ovvero quella di raccontare la storia, la tradizione, la lavorazione che c’è dietro ad ogni prodotto”.

-Che dire degli aperitivi che sono nati ultimamente?

“Da un anno a questa parte, e anche quella era una mia piccola ambizione che poi è arrivata per gioco, ho pensato, oltre ad effettuare la vendita al dettaglio, di fare accomodare i miei clienti e fare degustare loro i prodotti che vedevano direttamente nel banco. Questa idea, alla fine, è diventata un vero e proprio motivo di lavoro, e così la Bottega Tesei, il 31 Gennaio 2019, ha chiuso. Tornerà, totalmente rinnovata, con la forza di altri due soci, per offrire un locale ancora più particolare, se possibile, perché le ambizioni e sogni non finiscono mai, e guai abbandonarli!!!”

-Quali saranno le nuove figure che saranno presenti a febbraio in questa nuova sfida?

“Ci saranno Marco, che ha già la sua attività al mare con l’Arcobaleno, vicino alla pista di pattinaggio, e Cristina, che aveva in centro il locale Toccata e fuga. Loro due anni fa sono capitati qui in Bottega a fare un aperitivo e si sono subito innamorati del posto; piano piano poi tra noi si è creata una forte amicizia e una condivisione di idee. Non ci siamo cercati, ci siamo trovati, così abbiamo deciso di provare a mettere concretamente in campo questo nuovo progetto, che da solo avrei fatto fatica a realizzare”.

-Cambierà anche il nome?

“Sì, assolutamente”.

-Aspettative per domenica 10 Febbraio, giorno dell’inaugurazione?

“Le aspettative sono alte, perché anche i miei clienti, dai più ai meno giovani, sono curiosi di vedere come sarà la nuova veste del locale, mentre io da parte mia sono curioso di vedere come avverrà questa trasformazione che seguirò passo per passo, di quella che in fondo è stata gran parte della mia vita, e che si evolverà in qualcosa di nuovo su cui francamente ho investito tutti i miei sogni, del resto come sui prodotti della vecchia bottega. In questi anni ho abituato la mia clientela ad introdurre sempre qualcosa di nuovo. Infatti, a parte i vari capi saldi sia nel campo degli affettati che dei formaggi, i prodotti ruotano e vengono sostituiti da quelli nuovi”.

-Daniele chi vuoi salutare?

“Certamente coloro che mi hanno seguito nel corso del tempo, auspicandomi che continuino a farlo e che siano sempre più numerosi”.

A cura di Danilo Billi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.