Leggere, leggere…. riflettere, una rubrica editoriale a cura di Paolo Montanari

LA SCIENZA DELL’AMOR PATRIO – CULTURA E POLITICA DEGLI ECONOMISTI ITALIANI DAL RISORGIMENTO ALLA RICOSTRUZIONE è un interessante saggio di Riccardo Faucci con introduzione di Eugenio Ripepe (Leo S.Olschki editore) per la Fondazione Luigi Einaudi. Il volume raccoglie saggi sullo stato della scienza economica e su alcune delle principali figure di economisti nel nostro Paese fra Otto e Novecento, dalla Restaurazione alla Ricostruzione. L’autore è docente incaricato di storia economica contemporanea ad Ancona e di storia del pensiero economico all’Università di Macerata dal 1971 al 1980, ed ha avuto il merito di legare insieme la ricerca biografica con la valutazione dell’apporto di idee dei singoli autori, in modo da fornire una rappresentazione il più possibile fedele se non esaustiva dell’ambiente in cui le idee economiche si sono andate formando e diffondendo nel nostro paese, non solo tramite pubblicazioni accademiche, ma anche attraverso i media e il dibattito politico. Accanto alle maggiori figure come Pareto,Ferrara, Einaudi e Croce del dibattito su Marx e su liberismo/liberalismo, compaiono figure di intellettuali per così dire secondari, ma che pure hanno dato un contributo di idee alla crescita di interesse per l’economia politica nel nostro paese, presentando questa disciplina come fondamentale per la crescita civile della società italiana. In questo consiste il senso dell’appello risorgimentale alla scienza dell’amor di patria, che nel volume viene chiarito nella sua natura di esortazione non retorica a compiere un inventario delle forze materiali e intellettuali disponibili per il rinnovamento del paese.

L’Istituto di Studi Italiani Università della Svizzera Italiana ha pubblicato per l’eidtore Leo S.Olschki IL CARTEGGIO 1959-1993 fra Franco Fortini e Giovanni Giudici. E’ il 1958 quando seduti uno di fronte all’altro alle rispettive scrivanie, due dei più importanti poeti italiani del secondo Novecento, Franco Fortini e Giovanni Giudici, si ritrovano a condividere un ufficio milanese della Olivetti. Nasce subito una grande amicizia e un dialogo intellettuale e letterario che si spegnerà con la morte di Fortini nel 1994. Il ricercatore Riccardo Corcione riporta alla luce questo interessante carteggio rivenute nel centro di documentazione dell’Università di Milano e presso la Biblioteca Umanistica dell’Università degli studi di Siena. L’ampio saggio introduttivo eslpora le tematiche di un dialogo inanzitutto politico-ideologico, per illustrarne i nodi più intensi, dalle deiche e dai richiami poetici fino ai dissensi e alle liti più accese.

PAOLO MONTANARI

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