Pesaro, chiusura viadotto E/45 penalizza trasporto e viabilità

Il traffico verso sud dirottato sulla Contessa, una strada che con ghiaccio e neve diventa pericolosa per i mezzi pesanti. La denuncia di CNA-FITA

PESARO – La chiusura del viadotto sulla E/45 sta avendo pesanti ripercussioni anche sulla viabilità della provincia di Pesaro e Urbino. A denunciarlo è la CNA-FITA che evidenzia come la sospensione al traffico sull’importante arteria, a causa dello stato di pericolosità del viadotto Puleto, sta spostando parte del traffico a sud verso il valico della Contessa, congestionando di fatto un tratto di strada che già soffre, in particolar modo in questo periodo, quando spesso i veicoli si trovano ad affrontare strade ghiacciate e neve come in questi giorni.

“La denuncia della CNA-FITA – dice il portavoce nazionale dei trasportatori artigiani, Luciano Barattini – riguarda una provincia che in questi anni è stata mortificata sul tema delle infrastrutture. Mentre altrove si sono costruite arterie strategiche di collegamento (vedi Quadrilatero), il territorio provinciale ha subìto non solo l’esclusione dai grandi investimenti strutturali ma un progressivo isolamento. Basti pensare all’interruzione del valico di Bocca Trabaria, una vicenda grottesca che si trascina da mesi e che non sembra trovare ancora una soluzione”.

Secondo Barattini “Queste difficoltà, originate dalla mancanza di una rete di infrastrutture stradale idonea per garantire alla nostra provincia un collegamento con il versante che guarda al Tirreno, stanno diventando insopportabili non solo per l’economia ma per tutta la comunità della provincia. Ed è per questo che emerge ancora una volta con forza la necessità di completare la Fano Grosseto”.

Con la vicenda della Contessa le imprese di trasporto pesarese che devono attraversare l’Appennino, hanno ora un’ulteriore difficoltà che si aggiunge alla cronica mancanza di infrastrutture che assilla il nostro territorio. Per il responsabile di CNA-FITA, Riccardo Battisti: “Si rischia l’isolamento del nostro territorio, mettendo in difficoltà l’economia locale che vede quale sbocco i porti di Livorno e Civitavecchia, ed in prima battuta sono le imprese di trasporto che, strette fra le regole che impongono tempi di guida e di riposo per gli autisti, pagano a caro prezzo la forte riduzione della velocità commerciale dei propri veicoli, quando questi sono costretti a percorrere strade non idonee a tali traffici”.

La realizzazione del completamento della strada che collega la provincia di Pesaro e Urbino a quella di Arezzo diventa un’opera strategica per il nostro territorio; per questo i trasportatori pesaresi sollecitano Governo ed Enti locali a mettere mano al più presto ai progetti e ai conseguenti investimenti per il completamento dell’arteria.”

CNA di Pesaro e Urbino

Nella foto Luciano Barattini, portavoce nazionale CNA-FITA

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