Terzo appuntamento con le conferenze dal Paradiso perduto a 2001 Odissea nello spazio. Il 2019 un anno da ricordare. Venerdì 1 Febbraio si parla di Paul Cezanne

 

Prosegue con grande successo di pubblico il ciclo di conferenze a cura di Paolo Montanari dal titolo DAL PARADISO PERDUTO A 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO. IL 2019 UN ANNO DA RICORDARE. Il tema del terzo incontro che si terrà venerdì 1 Febbraio alle ore 17,30 nella sala Rossa è CEZANNE: PADRE DELLA PITTURA MODERNA e sarà tenuto dalla storica e critica dell’arte professoressa Silvia Cuppini.

Paul Cezanne nacque nel 1839, 180 anni fa, a Aix en Provence e morì nella stessa località nel 1906, da una famiglia di origine piemontese che già dal XVI secolo partì per la Francia. In realtà, sottolinea Montanari, secondo una recente documentazione scoperta a Milano nel 1995 da Romano Pieri, le vere origini del pittore Cezanne sarebbero a Cesena in Romagna. Pieri trovò nell’archivio del Castello Sforzesco un’autocertificazione che attesta che il padre di Paul era originario di Cesena e il suo nome originario era Luigi Augusto Cesena (della popolosa comunità ebraica di quel luogo). Da qui Luigi, portandosi dietro il suo lavoro di artigiano cappellaio, si trasferì a Aix en Provence. E pochi anni dopo, con un’insolita intraprendenza, divenne direttore di una banca locale cosa che gli permise di iscrivere il figlio Paul all’Accademia delle Belle Arti di Parigi. In realtà, il giovane Cezanne tra il 1844 e il 1849 frequentò il liceo classico di Aix dove divorò letteralmente Omero, Virgilio, Hugo e De Musset. Infatti la vocazione pittorica fu successiva, grazie all’amicizia trentennale con Emile Zola, il grande scrittore del Naturalismo francese. Quando Zola decise di trasferirsi a Parigi, creò un vero trauma nel giovane Paul, che decise di seguirlo e, su incitamento di Zola, di frequentare e vistare i musei parigini. Ma già nell’epistolario precedente con Zola, Paul iniziò a disegnare degli acquerelli. A Parigi frequentò Manet, Monet e Pissarro e fece parte del movimento degli Impressionisti. E proprio sul legame con il movimento pittorico francese, che Silvia Cuppini svolgerà una riflessione arricchita da una pregevole documentazione artistico-visiva.

Dopo l’adesione all’impressionismo, l’irrequieto e irrascibile Cezanne volle percorrere nuove vie pittoriche sperimentali e a tal proposito così scrive:
LA MIA ETA’ E LA MIA SALUTE NON MI PERMETTERANNO MAI DI REALIZZARE IL SOGNO D’ARTE CHE HO INSEGUITO PER TUTTA LA VITA. MA SARO’ SEMPRE GRATO AGLI INTELLIGENTI E APPASSIONATI, NONOSTANTE LE MIE PERPLESSITA’, CHE HANNO INTUITO CHE COSA VOLEVO TENTARE PER RIMUOVERE LA MIA ARTE. A MIO AVVISO NON CI SOSTITUISCE AL PASSATO, SEMPLICEMENTE SI AGGIUNGE UN NUOVO ANELLO ALLA SUA CATENA. OLTRE AL TEMPERAMENTO DEL PITTORE, E A UN IDEALE DI ARTE, VALE A DIRE UNA CONCEZIONE DELLA NATURA, PER ESSERE COMPRENSIBILE AL GRANDE PUBBLICO SAREBBERO STATI CONCESSI MEZZI ESPRESSIVI ADEGUATI

Ingresso libero a tutti

IL CURATORE
PAOLO MONTANARI

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