TeatrOltre, primo appuntamento di danza con il dittico di Masako Matsushita Un/Dress

 Mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio primo appuntamento di danza a TeatrOltre, il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei promosso dall’AMAT, dai comuni di Pesaro, Urbino, Mondavio e San Costanzo, dalla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, con il contributo di Regione Marche e MiBAC.

Alla Chiesa dell’Annunziata di Pesaro l’appuntamento è con il dittico di Masako Matsushita Un/Dress, un lavoro dove la fusione tra corpo e tessuto dà vita a un dipinto in movimento, e di Fabio Novembrini When I was in Stoccolma, coreografia presentata in anteprima che evoca libertà e gioia.

“Mantenendo la modalità naturale dell’atto di vestirsi e svestirsi, Un/Dress – scrive Masako Matsushita – è in costante trasformazione confrontandosi sul ruolo del tessuto/oggetto femminile e del corpo, presentando un’indagine sulla migrazione del tessuto ed esplorandone il cambiamento nella società odierna. La linea di confine origina la rinascita e l’elemento corpo, riemergendo da una superficie bidimensionale con una nuova veste, genera tridimensionalità. Il corpo è fortemente presente e nel contempo assente, è il punto centrale di unione, istmo che unisce, clessidra del tempo, amplifica gli orizzonti segnalando un attraversamento”. Le musiche sono di Federico Moschetti, assistente produzione è Paolo Paggi, realizzata con il supporto di Gabriella Biancotto, Lesley Millar e AMAT, residenze per produzione presso Teatro Sperimentale Pesaro, Teatro Persiani Recanati, Naturalmente Sana Montelabbate, Bonnie Bird Theatre Londra.

 

When I was in Stoccolma di Fabio Novembrini nasce dalla volontà di creare un momento di condivisione e apertura “per mettere in scena un corpo politico non individualistico – si legge nelle note alla coreografia – capace di una rinnovata auto-consapevolezza; una trasformazione capace di evocare desiderio, libertà, gioia, cambiamento. L’esperienza del piacere è centrale nel processo di emancipazione del corpo inteso come qualcosa in constante relazione, oggetto di aspettative, immagini, stereotipi e proiezioni. Un invito alla perdita delle convenzioni che introiettiamo sui concetti di bellezza”. Le musiche sono di Simone Arganini, le luci di Luca Serafini, la produzione è realizzata con il supporto di CSC, Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa e Teatro Pubblico Pugliese.

Per informazioni: biglietteria Teatro Rossini 0721 387621, il giorno di spettacolo dalle ore 20 biglietteria Chiesa dell’Annunziata 334 3193717. Inizio spettacolo ore 21.

Barbara Mancia

ufficio stampa

AMAT

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