Ricci e le ‘azioni maternità’: “Pacchetto di misure per sostenere la natalità”

Il sindaco alla presentazione della Carta Famiglia: quattro ipotesi al vaglio, dal contributo specifico per i nuovi nati agli sconti su nidi e mense per tempo pieno: «Così proviamo a dare una mano per invertire il trend»

 

PESARO –  Nascite in calo? Matteo Ricci vara le «azioni maternità». Pacchetto annunciato alla presentazione della nuova Carta Famiglia (che nel 2019 allarga ulteriormente la platea dei beneficiari, arrivando a toccare 400 nuclei, ndr),  «per dare un contributo al sostegno alla natalità». Premessa del sindaco: «Orgogliosi del lavoro fatto in questi anni dal Centro per la famiglie. La Carta è un aiuto concreto ai nuclei numerosi e che hanno bisogno. C’è un lavoro d’insieme, che dà il senso di una città. E siamo uno dei centri migliori, a livello nazionale, per la qualità dei servizi educativi». Tuttavia il sindaco non si accontenta: «Vogliamo fare di più». Tanto che il verbo prescelto è «accelerare». Specie sul sostegno alla natalità: «A Pesaro c’è stata avuto una contrazione del 4 per cento nell’ultimo anno (758 parti al San Salvatore nel 2018, a fronte dei 790 del 2017, ndr). Trend che non riguarda solo la città – chiarisce Ricci – ma rappresenta una tendenza generale del Paese». Secondo il sindaco le cause riguardano «dinamiche più grandi di noi. Motivazioni culturali delle coppie, problemi legati al lavoro e alla casa. In generale, c’è un problema d’incertezza sul futuro che incide sui giovani di oggi». Di qui la mossa: «Stiamo studiando con gli assessori Ceccarelli e Delle Noci azioni specifiche e ulteriori. Da mettere in campo come Comune per il 2020: nelle prossime settimane, comunicheremo quelle che ci convincono di più». Il sindaco ne elenca quattro, precisando: «Potremmo portarne avanti anche più di una, in base ai conti che faremo».

 

PACCHETTO ALLO STUDIO –  Si parte dai nidi: «Il 70 per cento dei nuovi nati andrà al nido. In questi anni abbiamo reso più eque le tariffe della fascia media, quella più penalizzata (con Isee tra 8mila e 25mila euro). La prima ipotesi è rafforzare ulteriormente gli sconti per chi manda i figli al nido, sapendo che è un servizio fondamentale». In parallelo, viene confermata la valutazione sulla riduzione delle rette delle scuole dell’infanzia, comunicata da Ricci e Ceccarelli nei giorni scorsi. Ancora: «L’altra opzione sui servizi educativi riguarda uno sconto importante sulle mense per il tempo pieno. Abbiamo visto che è un ostacolo rispetto alle esigenze lavorative delle famiglie». Non solo: «La terza azione vagliata è un contributo specifico, che potremmo dare alle famiglie con nuovi figli rispetto alle tasse comunali pagate».  Misura che ricalca, nelle modalità, quella per chi ha riportato i danni dalla grandine dello scorso luglio: «Avendo cambiato il regolamento qualche giorno fa, c’è la possibilità di individuare un contributo ad hoc per i nuovi nati». Infine l’opzione del rafforzamento bonus bebè, «sempre che rimanga nella legge di bilancio». Insomma: «Sappiamo che non si deciderà di fare figli solo in base a questo. Ma è un contributo ulteriore del Comune per provare a invertire la tendenza sulle nascite».

 

CARTA FAMIGLIA – Nel frattempo si va avanti con la Carta Famiglia. Estesa – novità di quest’anno – anche alle famiglie beneficiarie del Reddito di inclusione sociale (Rei), con almeno un figlio minore.  E alle famiglie con un figlio in adozione. A presentare l’azione l’assessore Giuliana Ceccarelli, il coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale Roberto Drago, il responsabile del servizio Politiche educative Valter Chiani, la psicologa Gloria Nobilini e la coordinatrice del Centro per le Famiglie Barbara Pasini. «La tessera è un piccolo ma prezioso sostegno al reddito per nuclei con almeno tre figli minori di 26 anni e un Isee pari o inferiore a 25mila euro; famiglie con un bimbo in affido o un minore di 26 anni in condizioni di disabilità riconosciuta dalla legge 104 e famiglie con figli minori in carico ai servizi sociali», spiegano i promotori.  Il progetto tiene insieme, tra gli altri, Ambito sociale, Pesaro Parcheggi, farmacie comunali e private, coop, dentisti, psicologi, esercenti e associazioni sportive. La Carta sostiene il reddito quotidiano delle famiglie attraverso un ventaglio di agevolazioni e sconti su grande distribuzione, servizi sportivi, cure odontoiatriche, consulenze psicologiche, cure fisioterapiche, terapia logopedica, ingressi ai musei, beni e servizi, prodotti delle farmacie. «Segnale di una solidarietà verso tante famiglie della nostra città», sottolinea, a margine, l’assessore Sara Mengucci. Dal primo febbraio le tessere di colore lilla, distribuite nel 2018, non saranno più valide. E le famiglie con i requisiti potranno chiedere la nuova Carta, di colore rosa, al Centro per le Famiglie. Nel caso di famiglie numerose, con un bimbo in affido o in adozione, o un minore di 26 anni in condizioni di disabilità, la Carta andrà richiesta compilando apposita domanda. Mentre agli altri nuclei arriverà a casa la lettera con l’invito a ritirare la Carta al Centro per le Famiglie di via Rossini (aperto il lunedì, martedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30; il mercoledì, dalle 15 alle 18. Tel. 0721 387384), a cui ci si potrà rivolgersi per le informazioni. La nuova tessera potrà essere richiesta da lunedì 4 febbraio: «Un obiettivo che ci siamo posti – concludono i promotori – è ampliare ancora la rete di operatori che aderiscono al progetto, per assicurare un paniere sempre più ricco e adeguato ai bisogni».

(f.n.)

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