Grande successo di pubblico per la conferenza su Leonardo da Vinci alla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pesaro

Sala conferenza della Società Operaia di Mutuo Soccorso in via Cairoli 53, gremita di persone per la seconda conferenza nel programma dell’associazione che ebbe come presidente emerito Gioachino Rossini. Il tema DALLA SPY STORY DELLA GIOCONDA AI MISTERI DEL CENACOLO: LEONARDO SEGRETO. Dopo la presentazione del presidente del Soms dottor Emilio Melchiorri, il giornalista e addetto culturale dell’associazione ha tenuto la conferenza – riflessione su Leonardo. L’attore Franco Andruccioli ha letto pagine relative al genio del Rinascimento italiano. Per Giorgio Vasari, primo biografo di Leonardo, il genio dell’artista toscano è talmente grande da lasciare “tutti gli altri uomini molto indietro a lui”, tanto che “pare trascender la stessa Natura”. Un genio brillante non solitario, perchè inserito appunto nel Rinascimento, che è un firmamento di grandi personalità come Dante, Raffaello, Piero della Francesca e Michelangelo. E Leonardo, figlio di ser Piero da Vinci che ebbe una relazione con la povera Caterina, si ricordò sempre della madre, anche in una delle ipotesi che la legano al ritratto di Monna Lisa detta la Gioconda. La prima esperienza artistica per Leonardo avviene nella bottega di Andrea del Verrocchio e la sezione dei corpi dal Pollaiolo. Il Rinascimento è tale perchè dai primi anni del Quattrocento si verifica una novità lo studio del corpo umano e Leonardo è uno dei primo scienziati che sperimenta l’anatomia del corpo umano. Ma Leonardo è stato anche l’artista di due grandi capolavori: La Gioconda e Il Cenacolo. E su queste due opere Montanari ha tracciato la storia e le ipotesi di identificazione di Monna Lisa, che per il Vasari è la moglie di Ser Gicondo, ma che poi da Carlo Pedretti, fino agli ultimi studiosi italiani, tedeschi e francesi, è legata ad altri fattori spazio temporali portandola ad essere identificata con Isabella D’Este e la Brandani amica di Giuliano dei Medici a Urbino. Per il Cenacolo la riflessione è più complessa, perchè dopo il delicato restauro, per la pittura di Leonardo che utilizza la tecnica dello sfumato, si intrecciano aspetti religiosi e teologici a quelli artistici, tanto che Vittorio Sgarbi ha visto nell’opera principale di Leonardo un complesso di simbologie e iconologie che vanno studiate e scoperte.

PAOLO MONTANARI

 

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