Ricci: “Centro più bello con le luminarie d’autore di Marras: accordo con Alghero”

La cena del sindaco a casa Brenta con 15 nonni: progetto per trasformare asse via Fratti-via Giolitti da circonvallazione a viale alberato, ciclabile primo step. Autostrade: dopo interquartieri Muraglia altre opere accessorie a gara nei prossimi sei mesi

 

PESARO – «Ieri abbiamo incontrato il sindaco di Alghero Mario Bruno, accompagnato da Antonio Marras. Un rapporto di collaborazione che sta creando opportunità culturali tra le città. Il 150esimo di Rossini si concluderà il 28 febbraio: dalla settimana prima abbelliremo il centro, vie secondarie incluse, con le luminarie artistiche dello stilista. Rivisitate dai ragazzi del Mengaroni».  Lo dice Matteo Ricci nella «cena in famiglia» a casa di Giancarlo Brenta, a tavola con una quindicina nonni, nati tra il ’42 e il ’50. «Con lo sblocco del patto di stabilità abbiamo decuplicato gli investimenti pubblici. Passando da 2,5 milioni di lavori in media all’anno a 75 milioni complessivi di gare nell’ultimo triennio. Gli interventi più piccoli si sono già visti. Quelli più grandi sono in corso o devono partire». Tra gli altri, Ricci cita vecchio palas, ex tribunale, trasformazione di via dell’Acquedotto, nuova scuola di via Lamarmora. «Parecchie questioni sono più grandi di noi e dipendono da dinamiche nazionali e internazionali. Ma gli investimenti pubblici sono una delle poche cose che un ente locale può fare per supportare l’economia». Il sindaco ci affianca la spinta sul turismo, «su cui globalmente siamo cresciuti del 13 per cento negli ultimi anni». Strategia per  «recuperare i punti persi dalla manifattura negli anni della crisi». Ma ora «abbiamo bisogno di più alberghi. E con una qualità maggiore».

 

AGENDA – Quindi la sterzata sulla viabilità, rotonde in primis: «Siamo al lavoro sulla rotatoria sperimentale di Largo Tre Martiri. Poi andremo all’incrocio di Ponte Valle. Infine toglieremo i semafori a Cattabrighe sulla Statale: proprio in questi giorni ho avuto il via libera dai tecnici». Ancora: «C’è il progetto per trasformare l’asse di via Fratti e via Giolitti da circonvallazione a viale alberato. Con ciclabile e nuova illuminazione. Il primo step, finanziato quest’anno, riguarderà la pista di via Fratti. Sarà un intervento da tre o quattro tempi». Mentre su Vismara, «finalmente riusciremo a collegarla internamente con Cattabrighe. Con strada e raccordo ciclopedonale. Il bando è in piedi». Per la ciclabile dal quartiere verso la città, invece, «il congiungimento sarà attraverso la bicipolitana lungo il fiume. C’è il progetto e stiamo partecipando a bandi regionali per il finanziamento. La faremo nei prossimi anni. A breve anche la gara per il campo sintetico di Vismara». Sindaco possibilista sulla sperimentazione della ciclabile tra Tombaccia e Villa San Martino: «Nel ponte sul Foglia si potrebbero portare le corsie da quattro a tre. Rendendo il tratto ciclopedonale».  Più in generale, sulla bici Ricci pensa a «meccanismi premianti per chi usa il mezzo negli spostamenti, per andare a scuola, al lavoro. Magari attraverso  ‘app’ collegate alla scontistica sui servizi. Si sono fatte avanti due o tre aziende che operano nel settore – chiarisce -. Stiamo valutando quello che può funzionare meglio».

 

OPERE – Aggiornamento sulle opere di Autostrade: «L’interquartieri di Muraglia è partita: ci vorrà un anno e mezzo. Le altre opere andranno a gara nei prossimi sei mesi. Tiriamo un sospiro di sollievo, perché dopo la vicenda del ponte di Genova abbiamo temuto uno stop. Ma prima di Natale è arrivata la conferma che si andrà avanti come preventivato». Sui danni della grandine, «per proprietari di capannoni e case non assicurati», Ricci conferma che «su circa 400 pratiche, lo sconto sulle tasse comunali si aggirerà in media sui 500 euro a testa. L’entità esatta dipenderà dai criteri su superficie e tipologie. Ma abbiamo voluto dare una mano, come Comune, stanziando 200mila euro». Grandi contenitori: «Abbiamo sbloccato o messo le mani su dossier in serie, resta il San Benedetto. Alla Regione abbiamo detto di continuare a ridurre la stima del bene (attualmente arrivata a otto milioni, ndr), in modo da capire se ci sono fondi immobiliari interessati a trasformarlo. Nel frattempo, chiederemo di sistemare almeno la parte dell’ex lavanderia, per restituirla alla città». Capitolo amministrative: «A livello locale contano le persone. Un buon sindaco deve coinvolgere le energie migliori della città. C’è tanta gente che politicamente non la pensa come noi, ma che su Pesaro ci dà fiducia e apprezza il nostro lavoro. Anche perché abbiamo messo la città prima del resto: continueremo a farlo».

 

(f.n.)

 

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