Domenica 20 gennaio al Teatro della Concordia di San Costanzo prosegue Teatri d’Autore

Domenica 20 gennaio al Teatro della Concordia di San Costanzo prosegue Teatri d’Autore, la Stagione di Prosa nei Teatri Storici della provincia di Pesaro e Urbino, organizzata da AMAT, con il sostegno della Regione Marche e dei Comuni della Rete. In scena Valentina Lodovini diretta dalla regia di Sandro Mabellini con Tutta casa, letto e chiesa, uno spettacolo sulla condizione femminile, in particolare sulle servitù sessuali della donna. Nello spettacolo proposto in prossimità della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne si ride, e molto, ma alla fine resta addosso una grande amarezza.

Lo spettacolo sarà ancora in scena in regione a Montegranaro il 19 gennaio e a Corinaldo il 19 febbraio.

Il primo debutto è stato a Milano, alla Palazzina Liberty, nel 1977, in appoggio alle lotte del movimento femminista. Il testo è tuttora allestito in oltre trenta Nazioni: la condizione della donna, purtroppo, è simile ovunque. “Il protagonista assoluto di questo spettacolo sulla donna è l’uomo. Meglio, il suo sesso! – si legge nelle note allo spettacolo – non “in carne e ossa”, ma è sempre presente, enorme, che incombe… e che schiaccia le donne! Le donne… sono anni che si battono per la loro liberazione, chiedendo parità di diritti con l’uomo, parità sociali, parità di sesso… E quando mai! Le donne non arriveranno mai ad uguagliare l’uomo in questo campo. È del tutto utopistico sperarlo… anche per un fatto anatomico. Donne rassegnatevi! Anche agli albori del secondo millennio le donne sono sottomesse alla cultura del c****… del sesso del maschio! Dopo la presentazione del protagonista maschile, veniamo ai personaggi femminili. Nel primo brano, una donna sola, troviamo una casalinga, la casalinga per antonomasia, che ha tutto all’interno della sua famiglia, meno la cosa più importante: la considerazione, l’essere trattata come una persona, in individuo e rispettata in quanto tale, non solo usata come oggetto sessuale e come domestica senza stipendio né pensione. Abbiamo tutte la stessa storia è la rappresentazione di un rapporto sessuale tra un maschio e una femmina… Mimato, per carità! Un rapporto sessuale con la donna – ahinoi! – subalterna all’uomo, come succede quasi sempre. Terzo brano “Il risveglio”. Qui abbiamo una donna, un’operaia, sfruttata tre volte: in casa come donna tuttofare, in fabbrica e a letto. Non poteva mancare questo personaggio nella nostra galleria: personaggio “portante” nella nostra società. L’epilogo è affidato ad una Alice nel paese senza meraviglie”.

Il movimento scenico è curato da Silvia Perelli, il disegno luci da Alessandro Barbieri, la scenografia dal Chaira Amaltea Ciarelli e le musiche sono a cura di Maria Antonietta.

Informazioni e biglietti: 0721 3592515, 366 6305500, www.amatmarche.net reteteatripu@amat.marche.it.

Inizio spettacolo ore 21.15.

Barbara Mancia

ufficio stampa

AMAT

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