Leggere, leggere…. riflettere, rubrica editoriale a cura di Paolo Montanari

Il 2019 è l’anno delle celebrazioni di Leonardo a 500 anni dalla morte. Molte case editrici stanno pubblicando saggi, romanzi su grande Leonardo da Vinci. Ne voglio segnalare due:

Alberto Angela è l’autore de GLI OCCHI DELLA GIOCONDA. Il genio di Leonardo raccontato da Monna Lisa (Rizzoli editore). Angela noto divulgatore culturale questa volta ci porta nel mondo leonardesco, attraverso un personaggio d’eccezione la Gioconda, che rappresenta la raffigurazione più misteriosa di donna nella storia del pittura di tutti i tempi. In un affascinante viaggio nel Rinascimento, Alberto Angela racconta i segreti del quadro più celebre al mondo per svelare il volto dell’uomo che lo dipinse: Leonardo da Vinci. Scegliendo una chiave di lettura completamente nuova per indagare questo celebre dipinto, è la Gioconda stessa a raccontarci del suo creatore, dei dettagli del volto e dell’abbigliamento alle luci e all’ambientazione del quadro, svelandoci un Leonardo dalla personalità unica.

Pierluigi Panza è l’autore de L’ULTIMO LEONARDO Storia intrighi e misteri del quadro più costoso del mondo (Utet editore). Pierluigi Panza è scrittore, storico dell’arte e giornalista. Professore al Politecnico di Milano ha scritto numerosi saggi di storia dell’arte e romanzi.
In una mappa universale del genio artistico, è facile immaginare il nome di Leonardo da Vinci, in un luogo assai vicino al centro. Eppure, i dipinti attribuiti con certezza alla mano di Leonardo non arrivano a venti. Non è strano allora che da decenni studiosi e mercanti in tutto il mondo vadano alla ricerca dei suoi capolavori perduti. C’è solo un’opera che sembra condensare tutte le loro ossessioni. E’ il Salvator Mundi, ieratica immagine di Cristo dipinta per Luigi XII, quando il re di Francia strappa a Ludovico il Moro anche i servigi di Leonardo, pittore e ingegnere di corte. Se questa piccola tavola fosse rimasta in Francia probabilmente sarebbe al Louvre, ma in realtà il suo destino è molto più avventuroso. Portata in Inghilterra per le nozze del regnante Carlo I Stuart, il Salvator Mundi sopravvive ai tumulti della rivoluzione inglese e viene donato da Giacomo II ad una amante, poi venduto, restaurato, ridipinto al punto di scomparire, lasciando dietro di sè una scia di copie di pittori leonardeschi e una riproduzione dell’incisore seicentesco boemo Hollar. Fino al 2005, quando il dipinto viene comprato in Lousiana per poche migliaia di dollari, riappare nella sua bellezza il dipinto di Loenardo. Di certo, è questa l’opera venduta nella sede di New York di Christie’s per 450 milioni di dollari. Passa da un magnate russo a quella degli Emiri. Un rigore storico artstico e un’abile narrativa fanno di quest’ultima opera di Panza, un libro da leggere per ogni tipologia di persone.

PAOLO MONTANARI

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