L’Arcivescovo di Pesaro Mons. Piero Coccia ha celebrato anche quest’anno la Messa il giorno di Natale nella Casa circondariale di Pesaro

L’Arcivescovo di Pesaro Mons. Piero Coccia ha celebrato anche quest’anno la Messa il giorno di Natale nella Casa circondariale di Pesaro. Tanta emozione da parte delle sezioni maschili e femminili della casa di reclusione, che hanno potuto partecipare alla liturgia svoltasi nella sala conferenze del carcere di Villa Fastiggi. Se nelle omelie natalizie Mons. Coccia si è rifatto alla tragedia di Corinaldo, evidenziando una emergenza educativa, di fronte ai carcerati, quasi tutti giovani, l’Arcivescovo ha voluto il tema simbolico del Natale, che deve trasmettere la speranza per un futuro migliore. Ma proprio in questi giorni di Natale ha avuto una vasta eco una notizia che un carcerato con pena all’egastolo nel carcere di Opera, ha realizzato dei quadri in cui parla di fede e misericordia e ha trovato la redenzione. E i suoi disegni sono stati riprodotti nei francobolli vaticani. Si tratta di Marcello D’Agata, pena l’ergastolo, ha oggi 70 anni, e per 8 anni è stato a regime duro al 41bis per criminalità organizzata, ed è detenuto in Alta sicurezza nel carcere alle porte di Milano. Qui ha iniziato a dipingere: la redenzione di un uomo, che è difficile trasmettere agli altri, soprattutto per una vita difficile come la sua. Ma l’arte lo ha aiutato. Due suoi lavori, ANNUNCIAZIONE E NATIVITA’, sono divenuti francobolli di Natale del Vaticano per le Poste di Papa Francesco, tenuti a battesimo nei giorni scorsi, proprio nella Casa di reclusione di Opera, dall’Arcivescovo di Milano, Mons. Delpini, da Mauro Olivieri , direttore dell’Ufficio filatelico e numismatico della Città del Vaticano, da Marcello D’Agata e dal direttore del carcere Silvio Di Gregorio. Un suo quadro, dal titolo SACRO CUORE, è stato portato in udienza da Papa Francesco e un altro quadro, L’ALBERO DELLA CONOSCENZA DEL BENE E DEL MALE, è appeso in carcere e raffigura un albero diviso a metà da una parte orgoglioso e verde, dall’altro con le foglie appassite, ma con qualche rado bocciolo che rappresenta la speranza, perchè si può sempre rinascere. Ed anche l’Arcivescovo Metropolita di Pesaro, Mons. Piero Coccia, ha voluto più volte ribadire a quei giovani, che occorre la volontà di rinascere.

PAOLO MONTANARI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.