Presentato in working progress il film di Paolo Soleri HAVANA KYRIE con Franco Nero al Teatro Sperimentale di Pesaro. Con foto

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Presentato in working progress il film di Paolo Soleri HAVANA KYRIE con Franco Nero al Teatro Sperimentale di Pesaro, alla presenza del sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, dell’assessore alla bellezza, Daniele Vimini, delle autorità regionali e di parte dello staff del film. Per il sindaco Ricci il compito di presentare questo film, che inizia con una bella scena dedicata al teatro Rossini e all’orchestra sinfonica Rossini. Per il regista Paolo Soleri, che ha realizzato questo film che si trova in fase di post produzione, è avere realizzato un sogno, in quanto il rapporto con Franco Nero, già iniziato precedentemente per un altro progetto cinematografico, ora lo ha visto protagonista principale in un film lungometraggio girato fra Pesaro e Cuba. Ma, ha proseguito Paolo Soleri, ancora mi sento un neofita. Ed anche Franco Nero, presente alla serata organizzata dal Comune di Pesaro, ha detto: “Mi piace mantenere le promesse. Al dottor Orsetti, responsabile per la Regione Marche sezione cultura e spettacoli, avevo detto che avremmo fatto la proiezione a Pesaro in anteprima per i 150 anni di Rossini in lingua originale”. Il film è la prima produzione italo cubana con un produttore americano e due copruduttori italiani presenti alla serata Franco Foggiari e Gianluigi Gasperini. Il film, ancora non è completato, manca dei titoli di testa e coda. Durante la serata è stata distribuita al pubblico copia di una lettera di VICTOR AL PADRE. Si tratta di uno dei momenti più emozionanti e drammatici del film, quando il figlio Victor, che vive a Cuba, conosce tramite la madre, che aveva avuto una relazione sentimentale con il maestro, direttore d’orchestra Vittorio de Bellis, appunto il padre, il famoso musicista venuto a Cuba, su contratto, per dirigere un coro di bambini. Una lettera bellissima che sarà letta in una importante e centrale sequenza del film, che darà la svolta esistenziale del maestro De Bellis. Un rapporto di silenzio orale fra un padre e un figlio. Un incontro e un allontanamento naturale del figlio per un destino già segnato. E lui Vittorio De Bellis, che scappa dopo la direzione iniziata della sinfonia della Cenerentola al teatro Rossini, perchè percepisce che quel mondo su cui aveva costruito la sua fama, sta per iniziare a frantumarsi. Il concerto a Cuba, precisamente a l’Avana, di cui si vedono degli scorci meravigliosi, è all’inizio un trauma per il maestro Vittorio, sia dal punto di vista della didattica musicale che umano. Poi sono gli stessi ragazzi, con il loro sorriso innocente, a prendere il posto del Kyrie mozartiano e trasformano il concerto, in una musica tripudio di suoni e di colori, di cui il maestro De Bellis ne diverrà parte. Un film scorrevole, con la buona interpretazione di Franco Nero nel ruolo del direttore d’orchestra, ma anche di un mondo lontano dal nostro, dove la povertà delle periferie cubane si addolciscono con semplici musiche del luogo.

PAOLO MONTANARI

FOTO MARTA FOSSA

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