Primo incontro Marche foreste e città

Si è svolto nella splendida location della sala convegni del piano nobile di Villa Caprile di Pesaro il PRIMO INCONTRO MARCHE FORESTE E CITTA’ – IL FORUM MONDIALE SULLE FORESTE URBANE SI ANIMA LOCALMENTE: CITTA’ IN FORMA. L’evento di importanza nazionale segue quello di questa estate di Mantova, che mobilitò migliaia di persone. Con questa iniziativa L’Accademia Agraria di Pesaro in collaborazione con I.I.S. A:CECCHI, ha voluto evidenziare l’importanza delle foreste, che deriva da forestiero, il sinonimo di straniero, in rapporto all’habitat urbano e rurale montano. Presente Andrea Biancani, che in sintesi ha risposto positivamente all’interrogativo L’AMBIENTE PUO’ ESSERE AL CENTRO DI UNA STRATEGIA POLITICA REGIONALE? Evidenziando anche i limiti della politica. Il convegno è stato moderato e coordinato da Franca Gambini, presidente Accademia Agraria di Pesaro. Il primo intervento è stato del professor FABIO SALBITANO, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE – DIPARTIMENTO DI GESTIONE DEI SISTEMI AGRARI, ALIMENTARI E FORESTALI, che mostrando dei dati ha evidenziato che Pesaro è la quarta città per il numero di alberi in Italia, ma che purtroppo come succede in molti enti locali manca un inventario. In questo momento in cui vi è un disinteresse in molti comuni del problema degli alberi, occorre calcolare bene i benefici che gli alberi possono dare. E allora occorre attuare una Governace strategica di alberi boschi e luoghi verdi urbani. Un riconoscimento del valore dei servizi degli ecosistemi e una pianificazione e progettazione sul verde e in particolare del bosco in un contesto architettonico della città, rispetto all’ambiente. E’ possibile questa sfida si è chiesto il professor Salbitano? Si se si attua una gestione dei background, con l’individuazione delle tematiche stesse e l’analisi di uno sviluppo potenziale. Ma gestione significa anche rischio, pensiamo all’impiantatore nelle scuole con il simbolo dell’albero della rivoluzione. E sì perchè i boschi e alberi sono presenti per cambiare il mondo in sifde e azioni dal globale al locale E’ poi intervenuto il tenente colonnello GABRIELE GUIDI, COMANDANTE GRUPPO CARABINIERI FORESTALE PESARO – URBINO su foresta e verde urbano: il quadro normativo tra criticità, sinergie e prospettive. Il prof.Guidi si è soffermato sul quadro normativo tra criticità, sinergie e prospettive. Ed il riferimento di Guidi è andata ad una precedente iniziativa sempre a Villa Caprile su LE QUERCE DI PAOLO E FRANCESCA, in cui si giunse alla conclusione che dopo il Trentino, le Marche sono la regine che detiene più verde. Questo nuovo incontro può dare un contributo ancora più innovativo, perchè la teamatica dei boschi in città è come parlare della metropolitana in campagna. Guidi ha elencato diversi passaggi normativi sulle aree escluse dalla definizione di bosco,quali gli spazi urbani verdi come i giardini pubblici e privati, le alberature stradali, i vivai, che con la successiva legge si è estesa anche ad altri soggetti di spazi verdi urbani. In particolare, nel rapporto fra la città di Pesaro e il San Bartolo vi è una netta distinzione, da qui anche il contesto urbano attuale si distingue da quello rurale in cui la città e il colle San Bartolo sono la stessa cosa. Con questo convegno, ha concluso Guidi, vi è un salto politico culturale regionale sulla natura. Occorre infine allargare la problematica del dissesto idrogeologico a quello ambientale. Vi è poi la problematica dei boschi in abbandono che nelle Marche arriva ad emergenza con tre quarti di boschi. Vi è un a inerzia di molte amministrazioni sul verde urbano. anche se l’amministrazione comunale di Pesaro è in perfetta regola. Carenza anche per la tutela degli alberi monumentali soprattutto nelle Marche. Il prof. Carlo Urbinati Università Politecnica delle Marche, Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, ha sottolineato come questo convegno organizzato dal prof. Federico Sartini e dalla vice preside dell’Istituto Cecchi, professoressa Chiara Fiorucci, rientra in un anno speciale, il 2018, in cui vi è stato un proliferare di eventi sull’abero e il linguaggio segreto delle piante. L’albero è killer o vittima? E’ questo l’interrogativo di fondo a cui ha voluto rispondere Urbinati. Gli alberi non hanno bisogno dell’uomo e nelle Marche vi sono zone di: Pesaro, Fano, Ancona, San Benedetto, che rappresentano vere oasi di boschi in approssimità del versante appenninico o collinare. Sono proprio le scuole con lo studio e la professionalità dei giovani a dare linfa vitale ai boschi e al verde. Simone Borelli della Fao ha voluto evidenziare i valori del Manifesto e la Sfida e di Mantova sulle Foreste Urbane. Il convegno si è concluso con l’intervento del professor Federico Sartini dell’Istituto di Istruzione Superiore A. Cecchi su ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO IN SILVICOLTURA: INTERVENTO NEL BOSCO DEL BEATO SANTE,

PAOLO MONTANARI

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