Dopo il Gran Galà di Carpegna, i Cantori di Città Futura di Vallefoglia hanno dato vita insieme al bel gruppo corale di Gallo di Petriano. Con foto

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E’ stato un concerto celestiale, che solo nel periodo natalizio si può assaporare nelle sue delicate atmosfere e in una riflessione che solo la Musica può far comprendere, perchè diviene preghiera universale. Dopo il Gran Galà di Carpegna, i Cantori di Città Futura di Vallefoglia hanno dato vita insieme al bel gruppo corale di Gallo di Petriano, ad un concerto indimenticabile nella bella e moderna chiesa di Osteria Nuova. Un concerto che meritava certamente più pubblico, ma coloro che hanno assistito alle esecuzioni dei due cori sono rimasti esterefatti, per la bellezza estetica e spirituale delle esecuzioni. Il coro di Città Futura diretto dal grande maestro, direttore d’orchestra, compositore e pianista Stefano Bartolucci, fonte inesauribile di energie che trasmette al coro, e i due solisti professionisti Anna Caterina Cornacchini (soprano) e Ken Watanabe (baritono), accompagnati dalla brava pianista e soprano Elisa Serafini, ha dimostrrato ancora una volta una maturità nell’esecuzione dei brani presi dal repertorio lirico-religioso. Si è iniziato con il popolare ADESTE FIDELES a quattro voci, che ha fatto subito entrare il pubblico in un clima natalizio, di riflessione sul Natale come ha detto padre Marcellino, parroco di Osteria Nuova, nella presentazione del concerto. Si è poi entrati nel vivo della preghiera mariana con una delle pagine più belle di Verdi, LA VERGINE DEGLI ANGELI dall’Opera LA FORZA DEL DESTINO a 4 voci miste. Qui la solista Anna Caterina Cornacchini, ha subito fornito una superba prestazione vocale, per intensità interpretativa e gradualità tonale. Anche il coro ha dato dimostrazione di saper mantenere un equilibrio con i suoi interventi ben precisi. E’ seguita una delle pagine più impegnative e belle per baritono, il giapponese Ken Watanabe, solo dello STABAT MATER di Rossini. Una pagina dolente, una supplica del Rossini ormai entrato nella fase del Silenzio musicale, dopo l’ultima composizione del GUGLIELMO TELL. Il silenzio rossiniano che diviene scoperta di un nuovo periodo delle composizioni sacre, di cui lo STABAT MATER E PETITE MESSE SOLENNELLE SONO I DUE CAPOLAVORI. Due preghiere del compositore più in vista in Europa, dichiaratosi sempre ateo? Rimane l’interrogativo, perchè ogni uomo con l’avvicinarsi della morte, pensa sempre più a Dio. E Rossini vittima da sempre del male oscuro, la depressione, e ormai arrivato al capolinea della sua creatività musicale per il sopraggiungere della musica wagneriana e quella romantica, si rivolge al trascendente. Watanabe, solista apprezzato a livello internazionale, ha interpretato con intensità questo brano della fase centrale dello Stabat, che da opera commissionata, è divenuto uno dei gioielli della musica sacra universale. Il coro dei Cantori di Città Futura ha quindi eseguito due brani del repertorio religioso-popolare dell’america latina e ispanico: JUNTO A LA CUNA di Reinhardt e FUENTECILLA QUE CORRES Arm. E. CIFRE. La spiritualità religiosa, il ritmo latino americano, sono stati gli elementi fondamentali di queste due belle esecuzioni. Quindi uno dei due momenti più religiosi del concerto, l’AVE MARIA di Schubert solista e violinista Anna Caterina Cornacchini e al pianoforte il maestro Stefano Bartolucci. L’Ave Maria di Schubert è una delle preghjiere mariane più eseguite al mondo. Cornacchini-Bartolucci hanno dato vita ad un duo sublime, per equilibirio vocale e strumentale. Quindi di nuovo il baritono Ken Watanabe, che ha studiato in Francia ed ha cantato presso l’Opera nazionale di Tokyo. In programma una parte della Messa di Puccini, del giovane Puccini con cui stese la tesi di laurea. Una pagina breve e intensa, di un Puccini che già dimostrava di avere dei connotati che avrebbe poi sviluppato nella sua carriera operistica. Infine, l’altro grande momento religioso con la preghiera DAL TUO STELLATO SOGLIO ATTO IV DAL MOSE’ DI ROSSINI. Solisti Guglielmo Ugolini, Ken Watanabe e Anna Caterina Cornacchini insieme al coro della Città Futura, hanno dato vita ad un momento di grande intensità musicale. Anche il coro di Gallo di Petriano ha fornito una buona prestazione con un programma articolato su arie sacre a cappella, polifonia bachiana e un middley di motivi più recenti.

Al termine, la brava presidente del coro di Città Futura, Donatella Bastianelli ha voluto ricordare la finalità dei concerti che raccolgono finanziamenti per Africa Mission, che dura da molti anni grazie alle iniziative del presidente onorario del coro Franco Bezziccheri e il sig Paci.

PAOLO MONTANARI

FOTO MARY TRINI

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