Tragedia in discoteca a Corinaldo, 6 morti e 100 feriti

Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia e una mamma, Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia. Sono queste le giovani vittime dell’assurda tragedia di questa notte.

Il dramma si è svolto a Corinaldo, vicino ad Ancona, dove durante un concerto all’interno della discoteca La Lanterna Azzurra, del trapper Sfera Ebbasta, si è verificato il fuggi fuggi a causa di una sostanza urticante diffusa all’interno e che ha provocato il panico tra i giovanissimi presenti e il crollo di una balustra nella calca.

Oltre le 6 vittime, 100 i feriti tra 12 codici rossi (di cui 7 in pericolo di vita), 45 codici verdi e 9 codici gialli. Proclamato il lutto cittadino a Corinaldo e a Senigallia.

Lascia 4 figli, tra cui la ragazza undicenne che aveva accompagnato alla Lanterna di Corinaldo, e che si è salvata, Eleonora Girolimini, una delle vittime della tragedia. Figlia di un noto ristoratore della città, la donna era piuttosto conosciuta a Senigallia dove vive la famiglia. Il padre gestisce infatti un locale, noto soprattutto negli anni ’80 sul lungomare. “Non ce la faccio a dire niente. Solo che quattro figli sono rimasti senza la loro mamma e uno di loro prende ancora il latte. Parlerò più avanti per dire quello che è successo lí dentro. Non era un concerto ma una discoteca strapiena di gente e piena di alcolici. Il concerto doveva iniziare alle 22 e invece non iniziava. Porti tuo figlio lí ed erano tutti ubriachi”. Lo ha detto Paolo, il marito di Eleonora Girolimini.

Si sta muovendo due fronti, con diverse ipotesi di reato, l’indagine sulla tragedia. Da un lato si indaga su chi ha spruzzato lo spray al peperoncino; dall’altro sul sovraffollamento e sulle misure di sicurezza della discoteca. I reati al vaglio sono, nel caso della persona che ha usato lo spray – sembra una ragazza – quelle di morte come conseguenza di altro reato o l’omicidio preterintenzionale. Nel caso dei gestori della discoteca, l’omicidio colposo. “I biglietti venduti sono circa 1.400 a fronte di una capienza di 870 persone circa”, ha detto il procuratore capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli.

La dichiarazione di Sfera Ebbasta su Instagram: “Sono profondamente addolorato per quello che è successo a Corinaldo. E’ difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie. Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che tutti quanti vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca”.

Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: ‘È una tragedia che lascia impietriti. Il pensiero è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante e alle condizioni dei tanti feriti con l’augurio di pronta guarigione. Si dovrà fare piena luce sull’accaduto, accertando responsabilità e negligenze. I cittadini hanno diritto alla sicurezza ovunque, nei luoghi di lavoro come in quelli di svago, che deve essere assicurata con particolare impegno nei luoghi di incontro affollati, attraverso rigorose verifiche e controlli. Non si può morire così”.

Matteo Salvini, primo ad esprimere il suo cordoglio per le vittime e giunto a Corinaldo nel pomeriggio odierno, ha detto: “Mi sembra che la capienza fosse inferiore alle 900 persone, anche una unità in più è stata un errore che ha complicato tutto. Io mi sono tenuto in contatto costante”. In omaggio delle vittime di Ancona, su invito di Matteo Salvini, la piazza a Roma della manifestazione della Lega ha osservato un minuto di silenzio. “E’ incredibile nel 2018 morire per un mix di incoscienza, di stupidità e avidità. Mio appello è che ognuno rispetti le regole. Per quanto riguarda i ragazzi: portiamo regole, rispetto ed educazione civica. Qui evidentemente qualcuno ha sbagliato”.

E’ dunque questo il momento dei soccorsi e del cordoglio, ma è chiaro che sono numerose le domande in ordine alla responsabilità di questa tragedia e al rispetto delle norme di sicurezza, che dovranno trovare una risposta chiara, celere e univoca.

Intanto domani il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha decretato il lutto regionale per la nostra Regione

Rosalba Angiuli

 

 

 

 

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