Attesa per la presentazione del libro su Leonardo del professor Angelo Chiaretti al World Book del 1 Dicembre ore 19,00 a Palazzo Gradari

MONDAINO ANNO DOMINI 1502 – Un castello malatestiano firmato Leonardo Da Vinci è il titolo del saggio storico del noto studioso Angelo Chiaretti, conosciuto a livello nazionale per i suoi studi e ricerche storiche su Dante Alighieri. Ora il professor Chiaretti ha pubblicato per la casa editrice Panozzo un libro con notizie, in parte inedite, che riguardano la presenza di Leonardo Da Vinci a Pesaro nel 1502, quando dovette studiare il progetto su Rocca Costanza, le Rocche di Rimini, Cagli, Cesena e il Castello di Mondaino. L’occasione in anteprima per ascoltare dalle parole dell’autore, questa storia affascinante, intervistato da Paolo Montanari, è in programma il 1 Dicembre alle ore 19,00 nel Salone Nobiliare di Palazzo Gradari in occasione della III edizione del World Book.

-Prof.-Chiaretti come è avvenuto questo passaggio dagli studi di una vita su Dante a Leonardo, definito dal pittore preraffaellita Rossetti, OMO SANZA LETTERE?

“Tutto è nato con una folgorazione sulla via di Damasco. Calpestando le pietre della mia città Mondaino, ho trovato della scritte e documentazioni che mi hanno fatto risalire a Leonardo e alla sua presenza in terra romagnola. Il rapporto Leonardo – Dante, è stato discordante nella vita dei due geni. Leonardo guardò Dante con una certa diffidenza, poi comprese la grandezza del poeta. Ma tornando alla presenza di Leonardo a Mondaino e in terra marchigiana, ho ricostruito il passaggio di Leonardo a Urbino, dove risiede dal 22 giugno al 30 luglio 1502, quando si mette al servizio di Cesare Borgia con l’incarico di verificare lo stato delle Rocche fra Marche e Romagna. Dalla URBS BINA, Leonardo passa a Pesaro, Rimini, Sogliano, Cesenatico, Faenza, Imola ed altre località romagnole. Egli si mette subito all’opera sia a Urbino che nei castelli confinanti, registrando il tutto nel Codice I. (Windsor) ed in altri celebri taccuini tascabili che porta sempre con sè”.

-Ma in particolare la scoperta delll’attribuzione del castello di Mondaino a Leonardo, come è avvenuta?

“Tramite il manioscritto 713 LATINO URBINATE, opera del pittore MECENTATE AMICO DI LEONARDO, PLATINO PLATI morto nel 1508, sono riuscito a trovare una scritta PLATNUS PLATI MONTIS DAINORUM, e questo mi ha permesso in nome della proprietà transitiva, di costruire il teorema LEONARDO – PLATINO -MONDAINO – LEONARDO DA VINCI. Inoltre, vi sono altre due fonti storiche, la presenza a Mondaino e al Convento di Montefiorentino, di frate Ambrosinus amico e collaboratore di Leonardo e gli studi che quest’ultimo fece sui fossili tra Marche e Romagna, terra da far vasi, come la definì Leonardo”.

Sulla figura di Leonardo da Vinci e la sua presenza a Pesaro, vi sarà una conferenza il 19 dicembre alle ore 17,00 nella sala Rossa del Comune di Pesaro.

PAOLO MONTANARI CURATORE PROGETTO LEONARDO

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