Leggere, leggere…………riflettere, rubrica editoriale a cura di Paolo Montanari

Mariangela Galatea Vaglio è l’autrice di TEODORA LA FIGLIA DEL CIRCO (Sonzogno editore). Un romanzo storico della saga di Bisanzio. Costantinopoli VI secolo d.C.. Nella sfavillante capitale dell’Impero Romano d’Oriente, travagliata dagli scontri religiosi e dalla corruzione, i giovani Giustiniano e Teodora sembrano destinati ad un’esistenza oscura. Lei è la figlia del guardiano del Circo e di mestiere fa l’attrice. Lui è il nipote del generale Giustino, il destino ha però altri piani per loro. Giustiniano implicato in una serie di rivolte per rovesciare l’imperatore Anastasio, da politico consumato riesce a far salire al trono lo zio Giustino, diventando il più potente ministro dell’Impero. Teodora invece, sfuggita alla vendetta di un governatore suo ex amante, diventa confidente del patriarca eretico di Alessandria e viene inviata come spia e mediatrice a Costantinopoli, proprio per contattare Giustiniano, alle prese con una complicata e pericolosa trattativa con il papa. Il romanzo storico della Vaglio, si può definire più racconto storico, perchè la studiosa ha fatto una ricerca documentaristica molto attenta.

Federico Bertoni è l’autore di LETTERATURA – TEORIE, METODI, STRUMENTI (CAROCCI EDITORE). Per i delatori che ritengono che la Letteratura sia morta, proponiamo questo interessante saggio di Bertoni che insegna Teoria della letteratura all’Università di Bologna, specialista e attento studioso della materia. Si comprende se da una parte vi è l’agonia degli studi letterari, dall’altra vi è una forte vitalità della letteratura stessa. Ma come spiegare questo contrasto se non prendere come esempio il senso dell’educazione letteraria e attestarsi su uno degli ultimi avamposti del pensiero illuminista: la teoria della letteratura, che fa il punto su un antico sapere tramandato nei secoli e ne misura il valore cognitivo non sulla dottrina astratta dei manuali, ma sulle sfide concrete del mondo in cui viviamo. Che cosa significa oggi, studiare e insegnare la letteratura? Sono ancora attuali testi letterari? Interrogativi a cui Bertoni cerca di dare delle risposte.

VOCI – ANTROPOLOGIA SONORA DEL MONDO ANTICO di Maurizio Bettini (Carrocci editore) è un saggio molto attuale, perchè la nostra vita si svolge all’interno di una fonosfera. Ma per gli antichi era la stessa cosa? Di certo vi erano delle sonorità che noi abbiamo perso, come il colpo di martello dei fabbri o il cigolio dei carri. Ancora più importanti erano le voci degli animali, che oggi amiamo ma anche facilmente abbandoniamo. Poi vi erano i canti degli uccelli, che avevano anche un significato divinatorio. Questo libro di Bettini è un viaggio in un mondo di voci mute che forse si possono solo ricordare o immaginare, come fanno i poeti o alcuni registi.

Giorgio Villani è l’autore di questo prezioso saggio dal titolo UN ATLANTE DELLA CULTURA EUROPEA – VITTORIO PICA IL METODO E LE FONTI (Leo Olschki editore). E’ un libro che fa da consultivo sugli scritti di Vittorio Pica (1862-1930), albi e profili, cronache e resoconti di mostre. Ammiratore del Goncourt, egli sembrò adattarne il metodo dei documenti umani, alla critica sia letteraria che artistica: un numero di libri, lettere, articoli, saggi, inchieste e manifesti che dovevano ingombrare la sua scrivania nella sua abitazione napoletana. Nelle pagine di questo saggio viene descritto un metodo critico (uno stile) che permise negli anni a Pica di tracciare come un atlante della cultura della sua epoca.

INTERDISCIPLINARITA’ DEL PETRARCHISMO – Prospettive di ricerca fra Italia e Germania a cura di Maiko Favaro e Bernhard Huss (Leo Olschki editore) è un volume indispensabile lelle librerie di studiosi del Cinquecento italiano, in particolare il riferimento va al Canzoniere, che costituisce senza dubbio una delle basi fondamentali nel bagaglio culturale di qualsiasi persona istruita, segnatamente dopo la pubblicazione delle Prose del Bembo (1525), si richiede di sapere comporre in versi sul modello del cantore di Laura. Il volume propone alcuni esempi e spunti di riflessione sui modi con cui il petrarchismo diventa un catalizzatore di stimoli attinenti a settori del sapere di per sè autonomi da quello letterario. In particolare sono analizzati i rapporti fra il petrarchismo e la filosofia, e spiritualità, arti figurative, cultura classica: musica e teatro. L’attenzione è rivolta in modo prioritario all’influsso del Canzoniere nel Cinquecento, ma non senza allargare lo sguardo anche alla ricezione di altre opere petrarchesche e ad altri periodi fra il Quattro e il Settecento. Il volume, di grande interesse per scuole, biblioteche e ad uso privato, permette di mettere a confronto le vivaci e peculiari tradizioni di studi sul petrarchismo fiorite in Italia e in Germania, con contributi di studiosi provenienti dai due paesi.

PAOLO MONTANARI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...