Al Teatro Apollo torna la rassegna degli Asini Bardasci

Da novembre a marzo ben nove spettacoli in doppia replica

Babilonia Teatri, Principio Attivo, Compagnia Licia Lanera, Teatro delle Albe,

Davide Lorenzo Palla, Asini Bardasci, Ortika, Maniaci d’Amore, Vico Quarto Mazzini

Torna l’inverno e torna, a Mondavio (PU), l’immancabile appuntamento con il mondo del teatro. Per il terzo anno consecutivo la compagnia teatrale degli Asini Bardasci, con la collaborazione del Comune di Mondavio e il supporto di AMAT, fa del Teatro Apollo una cittadella culturale con focus sulla nobile arte scenica.

Ben 9 spettacoli in doppia replica (sabato alle 21.30 e domenica alle 17) in cinque mesi, da novembre a marzo, per parlare ad un pubblico vastissimo senza limiti di alcun genere, né sociali, né culturali, né anagrafici. Una proposta di altissimo livello che vedrà alternarsi sul palco alcuni dei nomi più importanti del teatro di ricerca. Babilonia Teatri, Principio Attivo, Compagnia Licia Lanera, Teatro delle Albe, Davide Lorenzo Palla, Ortika, Maniaci d’Amore, Vico Quarto Mazzini nonché i padroni di casa, gli Asini Bardasci.

Una rassegna connotata da una ricerca costante, tra la nuova e la vecchia drammaturgia, capace di condensare in un solo luogo, il teatro per l’appunto, un mondo variegato e di farne una sorta di esperimento antropologico e culturale.

«Centrale nel nostro lavoro di creazione della proposta – spiega Filippo Paolasini, direttore artistico della rassegna – è la riscoperta del teatro in quanto luogo di aggregazione della comunità. Un luogo visto non come mero spazio di divertimento ma come contenitore nel quale esplorare la ricerca dell’umano attraverso l’arte e la cultura».

Un luogo, cioè, dove conoscere se stessi, l’altro, la storia, il presente e il domani. Un motore di pensiero fatto di socialità ed incontro dove trascorrere del tempo e sentirsi un po’ a casa.

E se infatti nell’esperienza del Teatro Apollo versione Asini Bardasci, il sold out non si fa con nomi della tv ma proposte di qualità che stimolano nello spettatore un senso di appartenenza, curiosità e interesse genuino per le tematiche affrontate, allo stesso modo, il teatro si svuota della connotazione comune di attrazione d’elite e diventa luogo autentico del territorio.

«Il teatro nella nostra concezione è una sorta di casa – continua Paolasini – dove incontrarsi, conoscere gli artisti ed intrattenersi con loro, sperimentare “l’andare a teatro” per chi non è abituato a farlo, conoscere artigiani e produttori del territorio grazie alla Stanza delle Primizie, cenare o ancora entrare in contatto con la storia del territorio».

LA RASSEGNA. Una officina che apre le sue porte il weekend di sabato 17 e domenica 18 con Principio Attivo Teatro e lo spettacolo “Opera Nazionale Combattenti”, riscrittura del terzo atto incompiuto de “I giganti della montagna” di Luigi Pirandello.

Dicembre si apre con Davide Lorenzo Palla e il suo “Otello Tournée da Bar”. Un enigma che ha attraversato la storia, quello della gelosia di Otello, riproposto al pubblico in uno spettacolo che abbatte la quarta parete e si scrive con il pubblico. Il 22 e 23 dicembre spira aria di casa con “Fratellino e Fratellina”, lo spettacolo della compagnia residente, gli Asini Bardasci che esplora, a partire da Grimm, il mondo distopico degli adulti e dell’assenza di fratellanza.

Per il giorno della Befana, il 6 gennaio, alle 18 va in scena l’evento speciale targato Ortika, “Amy&Blake”, uno spettacolo ispirato alla figura di Amy Winehouse.

Il 19 e 20 gennaio spazio alla comicità corrosiva e dissacratoria di Maniaci d’Amore con il loro “Il nostro amore schifo”, una vivisezione del sentimento amoroso operata da due giovani del nostro tempo.

Si continua poi a febbraio, il 2 e 3 con Babilonia Teatri e il loro “Pedigree”, uno spettacolo che affronta il delicato tema delle nuove famiglie tra genitori di fatto e biologici e la costruzione dell’identità. A fine mese, il 23 e 24, arrivano i “Sei personaggi in cerca d’autore” nella messa in scena dei Vico Quarto Mazzini.

Il mese che conclude la rassegna del Teatro Apollo, marzo, si apre il 2 e 3 con “The black’s tales tour” della Compagnia Licia Lanera, una tessitura tutta al femminile e dai toni cupi di alcune delle fiabe più note al pubblico. Il Teatro delle Albe sigla invece l’ultimo spettacolo del 23 e 24 marzo. “Thioro” è un lavoro nato in Senegal che mette in corto circuito la versione europea di Cappuccetto Rosso con quella omologa africana.

 
Emanuela Sabbatini
Ufficio Stampa e Comunicazione

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